Esonda il Bevano, un centinaio di famiglie evacuate. Montone e Ronco fanno paura

Attesa la piena. Bassa Romagna in ginocchio. Richieste di calamità naturale. Consorzio Bonifica: «5-6mila ettari allagati»

PIENA IN ARRIVO I fiumi Montone e Ronco sono sorvegliati a vista: il Comune di Ravenna rende noto che, secondo le indicazioni fornite dal Servizio tecnico di bacino, si prevede sul Ronco il transito dell’onda di piena nel pomeriggio di oggi, 6 febbraio, mentre sul Montone dovrebbe verificarsi nel tardo pomeriggio. La sovrapposizione di queste due criticità si riverserà nei Fiumi Uniti in tarda serata.

FAMIGLIE EVACUATE Ma le criticità riguardano anche il torrente Bevano: la sua esondazione, assieme a quella degli scoli Bevanella e Acquara, ha reso necessaria l’evacuazione di un centinaio di famiglie a Fosso Ghiaia, da via Sila e via Bevanella.

STRADE RIAPERTE Migliora temporaneamente la situazione dello scolo Lama: sono state riaperte alla circolazione stradale via Romea sud e via Trieste che erano state parzialmente chiuse in mattinata.

PARCHI VIETATI Si segnalano numerosi allagamenti nei parchi, che possono mettere a rischio, insieme con il vento forte, la stabilità degli alberi. Per questo le autorità raccomandano di evitare di frequentare le aree verdi e di non transitare sotto gli alberi almeno per i prossimi cinque giorni.

SCUOLE CHIUSE Come già annunciato domani è sospesa l’attività didattica in tutte le strutture scolastiche dai nidi alle superiori a Ravenna.

SEGNALAZIONE EMERGENZE RAVENNA I cittadini che devono segnalare emergenze possono chiamare la polizia municipale al numero 0544-219219; per sole informazioni sulla condizione delle strade e altre criticità sono attivi i numeri 0544-482939 e 0544-485901. Sono in preparazione e distribuzione gratuita per i cittadini che ne hanno necessità in via Vicoli 93/b i sacchi di sabbia.

BASSA ROMAGNA Allagamenti interessano tutta l’area tra il Sillaro e il Lamone a valle della San Vitale e alcune delle zone a monte della San Vitale, per esempio nelle campagne di Massa Lombarda, Mordano, Zagonara, Lugo e Pieve Cesato. I centri abitati più interessati da allagamenti sono Lugo, Bagnacavallo, Massa Lombarda, Rossettao. Le criticità maggiori si riscontrano lungo l’intera asta del Canale di Bonifica in Destra Reno, nei bacini degli impianti idrovori di Mandriole e Casal Borsetti, lungo i collettori Zaniolo, Arginello, Canal Vela, Fosso Vecchio e affluenti. È completamente riempita la cassa di espansione Brignani nella zona sud-ovest di Lugo. Ci sono inoltre allagamenti nella zona di Madonna delle Stuoie, sempre a Lugo, e si è riempita la cassa di espansione di Alfonsine.

INFORMAZIONI BASSA ROMAGNA Per quanto riguarda la Bassa Romagna tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla situazione meteo sono disponibili sulla homepage del sito www.labassaromagna.it. Il territorio stesso è costantemente presidiato dai tecnici e dalle forze dell’ordine, specialmente nei punti più critici (ponti, avvallamenti, canali consortili). Per qualsiasi emergenza, è possibile contattare la polizia municipale della Bassa Romagna al numero verde 800-072525.

CONSORZIO BONIFICA Un primo bilancio della situazione viene stilato da Vincenzo Bosi, direttore del Consorzio di Bonifica della Romagna: «Ci siamo trovati di fronte ad un evento ancora una volta diverso da quelli registrati negli ultimi due-tre anni, evento climatico composto da tre fattori eccezionali, alta marea, vento forte da est e pioggia abbondante di tipo ciclonico. Una situazione mai vista che ha mandato in crisi tutto il sistema degli scoli, dal via Cupa – che scende da Faenza passa per Russi e sfocia nella Piallassa e che è esondato sui canali che lo affiancano, al Fossoghiaia che ha rotto le arginature e invaso i campi. Giornataccia anche per tutta la rete di canali fronte costa, inginocchiatisi di fronte alla mareggiata». Il Consorzio stima che le aree agricole allegate nel ravennate siano pari a 5-6mila ettari: «Non si tratta di allagamenti consistenti – conclude Bosi – l’acqua dovrebbe rientrare tutta, ma ovviamente siamo legati all’evolversi della situazione a mare e al fenomeno della subsidenza».

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA Cna chiede che vengano attivate tutte le procedure idonee per decretare lo stato di calamità naturale e vengano convocati immediatamente a livello istituzionale i tavoli di confronto per mettere in atto tutte le possibili misure in grado di salvaguardare le imprese del territorio colpite dai danni. Confersecenti chiede che al termine di queste pesantissime giornate oltre a verificare con attenzione i danni riportati, ormai alle porte della primavera bisogna subito avviare i rimedi a partire dal riconoscimento della calamità ma anche le azioni straordinarie che andranno messe in campo a partire dalla ricostruzione delle dune protettive. Confcommercio chiede da subito la sospensione del pagamento delle tasse e imposte locali, con particolare riferimento per la Tari.

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