domenica
31 Agosto 2025
Regno Unito

In più di duecento all’inaugurazione della mostra delle copie dei mosaici antichi a Londra

Si tratta del primo evento internazionale del sindaco Barattoni: «Questa è la testimonianza del dialogo tra due città che condividono una comune eredità e storia»

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Erano più di duecento i partecipanti all’inaugurazione della mostra delle copie dei mosaici antichi di Ravenna, avvenuta all’Istituto Italiano di Cultura a Londra. Tra loro, anche numerose personalità del mondo della cultura britannica e londinese, inviati e giornalisti dei principali media e agenzie di stampa inglesi e italiane.
Si tratta del primo evento internazionale del sindaco Barattoni dopo la recente elezione, che commenta: «Questa è ben più di una mostra, è la testimonianza del dialogo tra due città che condividono una comune eredità e storia. È la terza volta che i mosaici di Ravenna vengono esposti a Londra, a riprova di un profondo legame rafforzato dalla recente visita di Re Carlo III e della Regina Camilla».
Per l’occasione, l’Istituto ospiterà questa sera (15 luglio) anche una conversazione della professoressa Judith Herrin, una delle studiose più autorevoli della civiltà bizantina a livello mondiale. Il dialogo sarà introdotto da una presentazione del direttore dei Musei nazionali di Ravenna, Andrea Quintino Sardo. Tra l’autorità presenti il direttore dell’Istituto, Francesco Bongarrà; il console generale britannico a Milano Kassim Ramji, più volte in città per l’organizzazione della visita dei Reali, ha osservato come «Ravenna è rimasta nel cuore delle loro Maestà, ed il Re, alla ripartenza da Bologna, era straordinariamente orgoglioso della sua esperienza con i mosaici».
Hanno partecipato inoltre il vice capo missione dell’Ambasciata italiana a Londra, Riccardo Smimmo; la vicesindaca di Westminster, Angela Harvey; il direttore dei Musei Nazionali di Ravenna, Andrea Quintino Sardo; la dirigente dell’Ufficio Turismo del Comune di Ravenna, Maria Grazia Marini; il vice segretario della Fondazione Cassa di Risparmio, Corrado Piffanelli. Presente anche la scrittrice e docente onoraria di Archeologia ad Oxford, nonché cittadina onoraria di Ravenna, Judith Herrin. Il console Ramji.
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