«Siamo di fronte a un uso sfrenato del potere da parte dell’amministrazione statunitense, che aggredisce militarmente un Paese sovrano, sequestra il suo capo di Stato e dichiara con disinvoltura l’intenzione Usa di prendere il controllo del settore petrolifero venezuelano e “governare il Venezuela fino a quando non sarà possibile assicurare una transizione giudiziosa”. Si tratta di una gravissima e inaudita violazione del diritto internazionale che va ad aggravare un quadro globale sempre più drammatico. Prevale di nuovo la logica della forza bruta in un momento in cui a livello internazionale non ci sono mai stati così tanti conflitti armati in corso».
È il commento della rete provinciale “La via maestra insieme per la pace e per la Costituzione”,(movimento che vede insieme associazioni, cittadini e, tra gli altri, il sindacato Cgil) che condanna «l’ennesima escalation bellica provocata dall’attacco militare da parte degli Usa» e dà appuntamento alle 17.30 di lunedì 5 gennaio in piazza del Popolo a Ravenna per un presidio di solidarietà al popolo venezuelano «unico legittimo detentore del proprio destino».
«Si tratta di un atto di puro imperialismo – si legge ancora nella nota inviata alla stampa -, un ennesimo atto di arbitrio dei potenti che si auto legittimano a intervenire ovunque con la supremazia militare per i propri interessi. Ci uniamo alle tante voci della società civile che in queste ore chiedono alle Nazioni Unite di intervenire, al governo italiano e all’Unione Europea di condannare con fermezza l’ingerenza violenta in
Venezuela».



