domenica
11 Gennaio 2026
sicurezza

Il sindacato autonomo di polizia lancia l’allarme: «Gravi carenze di organico in provincia»

In particolare in questura. «Ma il problema riguarda tutti i settori, compresi i due commissariati distaccati di Faenza e Lugo»

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Il Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) denuncia una «grave carenza di personale in provincia di Ravenna e in particolare in questura».

«Come già lamentato in passato – si legge in una nota inviata alla stampa -, il problema riguarda tutti i settori, compresi i due commissariati distaccati: Faenza, dove l’esiguo numero di ufficiali di Pg attualmente in servizio comporta maggiori carichi di lavoro con ricadute sull’organizzazione dei servizi, e Lugo, dove, nonostante il ripristino del controllo del territorio h 24, permangono ancora carenze di organico».

Il Sap sottolinea che il peggioramento della situazione è «senza soluzione di continuità e nei prossimi mesi, con le nuove uscite dovute ai pensionamenti, senza adeguati interventi correttivi, le condizioni degli uffici di polizia di questa provincia diverranno ancora più gravi. Il personale è sempre più impegnato nelle quotidiane attività di prevenzione e controllo del territorio, nelle attività di natura amministrativa, come la delicata ed onerosa gestione del settore immigrazione, oltre a condurre indagini di polizia giudiziaria, anche di ampio respiro».

Inoltre, ad aggravare il tutto si aggiungerebbero le reiterate richieste del Ministero dell’Interno di aggregazione di personale, anche della questura di Ravenna. Si tratta degli spostamenti temporanei (talvolta della durata di diverse settimane) in altre città per la gestione di eventi eccezionali (come ad esempio per ripristinare i controlli di polizia di frontiera nel nord-est o gestire l’emergenza sbarchi in Sicilia, oppure per le esigenze connesse al Giubileo della Chiesa Cattolica, appena terminato, o per la gestione della sicurezza in occasione delle prossime Olimpiadi invernali), «con inevitabili ricadute negative sulla gestione dei vari servizi in ambito locale, visto che anche adesso ci sono appartenenti alla nostra questura aggregati in giro per l’Italia. A tal proposito sarebbe il caso che l’amministrazione centrale, invece di scaricare il problema sui questori, valutasse con favore e urgenza l’opportunità di assegnare personale agli uffici periferici che versano in condizioni di acclarato sotto organico, proprio come il nostro».

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