La Giunta ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo per la realizzazione di nuove infrastrutture ed efficientamento energetico del Centro di ricerca ambiente, energia e mare di Marina di Ravenna (una delle sedi del Tecnopolo di Ravenna intitolato a Raul Gardini).
L’intervento interesserà il complesso immobiliare di Via Ciro Menotti 48, già in parte rifunzionalizzato attraverso due precedenti bandi della Regione, che ospita tre laboratori e uno spazio d’incubazione e co-working. I nuovi lavori di ammodernamento richiederanno un impegno economico di poco più di 2 milioni e 45 mila euro, di cui quasi un milione e 700 mila euro ottenuti tramite un bando della Regione Emilia-Romagna; poco più di 320 mila euro di fondi comunali e 25 mila euro di fondi Unibo.
Il progetto prevede la realizzazione di altri quattro laboratori di ricerca e tre uffici, ulteriori servizi igienici e un punto ristoro nell’edificio principale, oltre al ripristino della portineria. È previsto inoltre un significativo risparmio energetico, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico unico per entrambi gli edifici connesso alla rete elettrica di distribuzione. A conclusione dell’intervento potranno insediarsi nuovi laboratori e gruppi di ricerca, permettendo al Centro di rafforzare la propria capacità di rappresentanza in ambito scientifico e di ricerca interdisciplinare.
«L’obiettivo – dichiarano gli assessori ai Lavori pubblici, Massimo Cameliani, e ad Attività economiche, Fabio Sbaraglia – è supportare sempre di più le attività di ricerca e innovazione che l’Università di Bologna svolge nell’ambito del Tecnopolo di Ravenna, in stretta collaborazione con la Fondazione Flaminia quale ente gestore. Insieme lavoriamo per potenziare le attività del Centro di ricerca di Marina di Ravenna, che opera in settori davvero importanti, come la gestione sostenibile dell’energia e dei rifiuti, le scienze e le tecnologie del mare, con particolare riferimento alla crescita blu sostenibile. La ricerca è, infatti, di fondamentale importanza per sviluppare soluzioni innovative da mettere a disposizione del mondo dell’impresa per affrontare la grande sfida della transizione energetica».
Tra le attività che prenderanno il via nei nuovi spazi, anche un laboratorio sulla ricerca sensoristica applicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro nonché sulla robotica marina e sul monitoraggio ambientale. Inoltre, saranno messi a disposizione nuovi spazi per i due laboratori “Fraunhofer innovation platform on waste valorisation and future energy supply (Fip-web@Unibo)” e “Hydrogen and carbon use through energy from renewables (Hc-Hub-ER)”, spazi aggiuntivi in cui verranno svolte attività che riguardano la produzione di composti carboniosi per la purificazione delle acque reflue e lo sviluppo di tecnologie per la produzione di idrogeno e per la cattura e l’utilizzo di anidride carbonica.



