Pavimentazione rinnovata e nuove alberature stradali nel centro di Milano Marittima: partono da oggi (lunedì 19 gennaio) i lavori di ripristino dei viali dopo la tromba d’aria dello scorso 24 agosto.
Conclusa la prima fase di messa in sicurezza (partita nelle settimane immediatamente successive al nubifragio) gli interventi di riqualifica partiranno da viale Matteotti, per proseguire poi su viale II giugno: l’intero progetto è stato finanziato a fine anno, con risorse comunali e finanziamenti regionali, per un importo complessivo di 760 mila euro, comprensivo di interventi su verde pubblico, marciapiedi, strade e pubblica illuminazione.
Oltre alla ricostruzione dei marciapiedi compromessi dalla caduta dei pini, saranno ripiantati nuovi alberi a compensazione di quelli persi, e verranno ricostruite le aiuole di abbellimento. Si prevede una piantumazione totale di 80 esemplari, tra pini domestici e altre specie autoctone come leccio, frassino e farnia. Una scelta orientata ad aumentare la biodiversità dei principali viali e a garantire una maggiore stabilità del patrimonio verde, anche in relazione a possibili attacchi parassitari ed eventi meteorologici intensi.
«Partono finalmente i lavori di ripristino dei viali di Milano Marittima a seguito della tromba d’aria: interventi importanti, che abbiamo voluto avviare per tempo, così da preparare la località alla stagione turistica 2026 – hanno dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Mirko Boschetti e l’assessora al Verde Michela Brunelli –. La tromba d’aria è stato un fenomeno straordinario, direttamente collegato al cambiamento climatico, che ha mostrato ancora una volta i suoi effetti negativi sul territorio. In questo contesto è sempre più fondamentale coniugare vivibilità e sicurezza con un verde rinnovato, che negli anni ha contribuito a rendere Milano Marittima una località particolarmente attrattiva. Questo aspetto incide anche sulla programmazione dei lavori pubblici, che devono essere costanti e continuativi. Per questo, oltre agli interventi legati alla tromba d’aria, il Comune intende operare con ulteriori appalti anche in altre zone frequentate e progressivamente deteriorate».



