Dalla filosofia vegana alla sperimentazione artigianale, fino all’apertura di un chiosco dedicato ai formaggi vegani nel cuore di Ravenna. È questo il percorso dell’imprenditrice 33enne Adele Bagioni, che nella seconda settimana di febbraio inaugurerà la sua attività in piazza della Resistenza che prenderà il nome di “Adele Forme Vegane”.
L’idea nasce durante il periodo del Covid, quando l’avvicinamento all’etica vegana porta Adele a rivedere gradualmente le proprie abitudini alimentari. «Ho iniziato a sostituire i derivati animali con alternative vegetali – racconta – ma da grande amante dei formaggi non riuscivo a trovare prodotti che mi convincessero davvero, soprattutto per le liste di ingredienti spesso molto lunghe». Da qui la decisione di autoprodurre ciò che sul mercato secondo lei mancava: formaggi vegani buoni, naturali e con pochissimi ingredienti.
Prima di aprire il negozio fisico, Bagioni è partita nel 2023 con un laboratorio domestico, portato avanti per un anno in parallelo alla prima occupazione nel centro iperbarico, per poi dedicarcisi a tempo pieno una volta aver ricevuto riscontri sopra le aspettative anche grazie alla pagina Instagram che oggi conta più di 6.000 follower. «Sono nata a Forlì ma vivo da anni a Ravenna, città che si è rivelata subito ideale per la mia attività – dice l’imprenditrice -. Ora il passo del negozio, in una zona che vede il mercato settimanale, parcheggi e comunque vicinanza al centro storico. Appena ho visto il chiosco (di proprietà comunale, piuttosto noto per la precedente gestione di “Osteria n. 10 – Chiosco differente” ndr) me ne sono innamorata, essendo anche della stessa colorazione del mio logo».
I suoi formaggi sono realizzati esclusivamente con frutta secca fermentata, in particolare anacardi, e si ispirano alle tecniche della caseificazione tradizionale. «Parto dalla fermentazione e arrivo a una vera e propria stagionatura, che in alcuni casi dura anche diversi mesi. La base neutra della frutta secca viene poi trasformata grazie a fermenti differenti, capaci di dare vita a sapori e consistenze diverse, con vari gradi di maturazione».
Quanto al mercato, la tendenza appare chiara: «C’è un aumento costante di persone che si avvicinano al mondo vegano, soprattutto tra i giovani, più consapevoli degli effetti negativi degli allevamenti intensivi sull’ambiente – riscontra Bagioni -. Ma non solo vegani: molti clienti, pur non rinunciando del tutto ai prodotti tradizionali, scelgono alternative vegetali per compiere acquisti più responsabili».
L’attività sarà strutturata come un chiosco vero e proprio: serranda alzata, vendita al banco con vetrina refrigerata e, nella stagione estiva, la possibilità di utilizzare lo spazio esterno per degustazioni e aperitivi. «In prospettiva futura non si escludono anche pranzi o cene, ma senza fretta» – conclude ridendo Adele.



