Musica, parole e sapori tornano a intrecciarsi a Castel Bolognese, per la nona edizione della rassegna invernale “Armonie”. Dal 25 gennaio all’8 marzo, la suggestiva cornice della ex chiesa di Santa Maria della Misericordia ospiterà quattro appuntamenti domenicali che attraversano generi, linguaggi e pubblici diversi: dalla grande musica sinfonica alle narrazioni per bambini, dalle performance che intrecciano corpo e suono fino ai progetti teatrali e musicali al femminile.
Il programma si apre con un concerto dell’Orchestra La Corelli, dedicato a Mendelssohn e Dvořák, e prosegue con uno spettacolo ispirato all’universo di Pippi Calzelunghe, affidato alla voce, al pianoforte e alla fisarmonica di Silvia Valtieri e alla narrazione di Teresa Maria Federici, in una proposta pensata per famiglie e bambini. Il terzo appuntamento, Corpi Sonori, mette in dialogo Gianmaria Tombari, con la sua personale interpretazione della musica elettronica e la danza di Agorà Danza, in una performance ideata dalla coreografa Francescantonia Carletti che esplora il corpo come strumento espressivo e spazio di relazione.
La rassegna si chiude con La versione di Eva, uno spettacolo che intreccia chitarra, voci e teatro, con Elena Di Dato e le interpreti Federica Bevilacqua, Veronica Drei, Deanna Morlupi e Dea Rakovac, in collaborazione con Fucine Zamenhof, offrendo uno sguardo plurale sull’identità e sulla narrazione femminile. Gli spettacoli sono tutti ad ingresso libero e gratuito, così come le merende o degustazioni che li accompagnano.
Il progetto è promosso dall’assessorato alla cultura del comune di Castel Bolognese, in collaborazione con la Scuola comunale di Musica “Nicola Utili”, gestita dalla Cooperativa La Corelli. Sono coinvolte anche diverse realtà del territorio, dalla Pro Loco di Castel Bolognese per le merende dedicate ai più piccoli, all’Associazione Senio e Gesso e Cantina Bertoni per le degustazioni che accompagneranno alcune serate. Durante tutta la rassegna saranno inoltre esposte le tele dell’Associazione Stampatori Tele Romagnole, che tutela e promuove l’antica tradizione della stampa a mano su tela, una delle espressioni artigianali più caratteristiche del territorio romagnolo.



