mercoledì
21 Gennaio 2026
archeologia

Un parco storico-naturalistico tra la saline per valorizzare paesaggio e reperti di “Cervia Vecchia”

Approvato un protocollo d'intesa e un investimento da centomila euro per la valorizzazione turistica degli scavi

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Dall’unione tra paesaggio, tradizione e archeologia nascerà il nuovo parco storico-naturalistico delle saline di Cervia: l’amministrazione ha approvato il protocollo d’intesa per l’avvio dei lavori. Il progetto prevede un investimento di 100mila euro, messi a disposizione dal Comune, con l’obiettivo di creare un’area capace di coniugare la valenza ambientale e culturale delle saline, con particolare attenzione ai siti archeologici di Cervia Vecchia e Prato della Rosa.

Negli ultimi anni, infatti, le attività di ricerca archeologica condotte da Comune, sovrintendenza e università di Bologna, hanno permesso di scoprire reperti di rilevante interesse, capaci di attestare l’importanza del sito a livello nazionale e internazionale. Oltre a fornire un contributo per la conoscenza del patrimonio storico del territorio, i reperti rappresentano un’opportunità di di valorizzazione, tutela e fruizione pubblica dell’area anche in ambito culturale e turistico. Gli impegni del Comune previsti dal protocollo riguardano quindi il coordinamento delle attività del Comitato scientifico; la messa a disposizione delle risorse tecniche ed economiche per gli scavi; l’attivazione di azioni di valorizzazione e promozione del territorio, come incontri pubblici di approfondimento o allestimento di esposizioni temporanee dei reperti rinvenuti nell’area.

Va in questa direzione anche l’implementazione dei musei cittadini, con l’iscrizione del Musa nel sistema museale nazionale nel 2022 e le attività dell’Ecomuseo del Sale e del Mare, oltre alla futura apertura del Museo delle Acque.

La realizzazione del parco coinvolgerà direttamente anche la Regione Emilia-Romagna, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, il Comune di Cervia, l’Università di Bologna (Dipartimento di Storia Culture e Civiltà), l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Delta del Po, la srl Parco della Salina e l’Associazione “Gruppo Culturale Civiltà Salinara”.

«Questo protocollo d’intesa pone le basi del recupero e della valorizzazione dell’area di maggiore pregio storico, archeologico paesaggistico ed ambientale del nostro territorio – commenta la giunta cervese -. L’obiettivo è anche quello di potenziare l’offerta turistica della nostra località, incentivando le importanti risorse culturali e ambientali esistenti. Il Parco Archeologico è uno degli obiettivi fondamentali del programma di mandato e l’impegno per rendere fruibili ed accessibili le sue ricchezze è una priorità».

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