mercoledì
21 Gennaio 2026
Regione

Un investimento da 2,5 milioni per finanziare venti progetti di sicurezza tra i comuni dell’Emilia-Romagna

Quattro i percorsi in avvio in provincia: dalla riqualifica della zona stazione a Ravenna e Cervia al ripristino delle recinzioni a Russi e alle iniziative di inclusione sociale nel faentino

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Sicurezza. Venti progetti per città più sicure e vivibili, oltre 2,5 milioni di euro dalla Regione nel 2025 per gli Accordi di programma con Comuni e Unioni. De Pascale: “Una delle criticità più sentite dalle cittadine e dai cittadini e una sfida per le istituzioni. Come Emilia-Romagna rafforziamo il nostro impegno più che raddoppiando le risorse per il 2026

Un patto istituzionale con il Governo, i Comuni e le amministrazioni territoriali: il presidente scrive alla premier Meloni, al ministro Piantedosi e a tutti i presidenti di Regione. Secondo i dati 2023 forniti dall’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano sulla distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio, in Emilia-Romagna sono 235 gli agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti, tra i valori più bassi a livello nazionale

 

La Regione Emilia-Romagna stipula venti accordi per la sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità con altrettanti Comuni e Unioni, grazie ad un investimento oltre 2,5 milioni di euro per promuovere interventi di rigenerazione urbana, potenziamento della videosorveglianza e attività di mediazione sociale e culturale. Si tratta di risorse più che raddoppiate rispetto al 2025, per intervenire su un aspetto considerato oggi prioritario dalla Regione, soprattutto a fronte dei dati forniti nel 2023 dall’Osservatorio dell’Università Cattolica di Milano sulla distribuzione delle forze dell’ordine in Italia. L’Emilia-Romagna infatti risulta tra gli ultimi posti, con 235 poliziotti e carabinieri ogni 100mila abitanti, tra i valori più bassi a livello nazionale. L’Emilia-Romagna è anche in fondo alla classifica delle regioni per il rapporto tra forze di polizia e criminalità, che è pari a 0,13, uno dei più critici in Italia.

Gli accordi interesseranno anche la provincia di Ravenna, con quattro progetti finanziati per un totale di 455.500 euro. All’interno del Comune sarà avviato il progetto “Sicurezza integrata dell’area antistante lo studentato e del sottopasso di collegamento con la stazione delle autolinee”, con un intervento di riqualificazione dell’area tra le piazze Luigi Carlo Farini e Aldo Moro, Viale Pallavicini e nel sottopasso di collegamento e agli Speyer. In particolare, si prevede il rifacimento dell’intero sottopasso e dei giardini, che saranno valorizzati anche con l’inserimento di arredi urbani e attrezzature sportive destinate ai residenti e ai ragazzi del vicino studentato. Verrà inoltre potenziata la rete comunale di videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica. Infine verrà avviato un programma di riduzione del danno, inclusione e mediazione sociale, con il potenziamento del servizio di educativa di strada e dalla promozione di iniziative di animazione socioculturale. Il costo totale per le iniziative nella città di Ravenna è di 165mila euro, e la Regione assicura un contributo di 132 mila euro. 

A Cervia, prenderà il via “Sicuricervia, comparto San Giorgio”, un progetto pensato per migliorare sicurezza e vivibilità nei pressi della stazione ferroviaria e dell’ospedale San Giorgio, attraverso interventi di prevenzione integrata e cura dello spazio urbano. Si prevede il potenziamento dell’illuminazione pubblica, l’installazione di telecamere di videosorveglianza e il posizionamento di nuovi arredi urbani come panchine, pensilina del bus e ancoraggi performanti per biciclette. Si pensa poi ad azioni di animazione sociale e culturale, con la realizzazione di eventi e l’allestimento di esposizioni temporanee in collaborazione con le associazioni locali. Il costo totale del progetto è di 125mila euro, finanziato per 100mila dalla Regione.

Russi concentra invece le iniziative di prevenzione nella frazione di San Pancrazio, con “San Pancrazio sicura – Spazi vivi per una comunità attiva”: oltre al potenziamento del sistema di videosorveglianza, l’area della scuola primaria Lama e il parco Silvestroni godranno di nuova illuminazione e del ripristino e rafforzamento delle recinzioni, dell’adeguamento degli arredi e della riqualifica del campo sportivo, con attività di animazione educativa e sportiva. Infine, sarà implementato un servizio di sorveglianza sussidiaria. Il costo totale del progetto è di 120.400 euro, con un contributo di 95.500 dalla Regione.

Infine, per i comuni dell’Unione della Romagna Faentina partirà il progetto “Sicurezza Urbana in Unione, per una migliore socialità”: al centro ci saranno le nuove generazioni, con azioni mirate alla prevenzione delle condotte antisociali, al contrasto della dispersione scolastica e alla costruzione di percorsi educativi e formativi, anche grazie alla collaborazione con scuole, enti del terzo settore e aziende del territorio. È previsto inoltre il potenziamento del sistema di videosorveglianza in alcune zone sensibili del Parco Bucci e Parco della Rocca a Faenza. Sarà inoltre avviata, in accordo con la Prefettura di Ravenna, la sperimentazione della figura degli Street Tutor, con compiti di mediazione sociale e supporto alle attività di prevenzione dei rischi nei pressi di locali pubblici e durante eventi. Il costo totale del progetto è di 160mila euro, con un finanziamento regionale pari a 128mila euro. 

«La sicurezza è oggi una delle principali criticità segnalate dai cittadini e rappresenta una sfida che Comuni, Regioni e Governo devono affrontare insieme – afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale -. Come Emilia-Romagna abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno, più che raddoppiando nel 2026 le risorse messe a disposizione per sostenere i progetti di Comuni e Unioni. I fatti di cronaca registrati anche in queste ultime settimane dimostrano quanto sia urgente affrontare questo tema con serietà, superando le divergenze politiche e costruendo un patto istituzionale per la sicurezza pubblica fondato su un forte coordinamento territoriale».

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