venerdì
23 Gennaio 2026
Storia

Teatro, arte, libri e conferenze per ricordare l’orrore dell’Olocausto

Da Ravenna a Lugo, da Bagnara a Cervia, le iniziative per il Giorno della Memoria

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In occasione del Giorno della memoria, il 27 gennaio, giorno della liberazione da parte dell’Armata Rossa del campo di sterminio di Auschwitz, in provincia sono come sempre numerose le iniziative aperte alla cittadinanza per commemorare le vittime e sensibilizzare sull’orrore dell’Olocausto, oltre a quelle che riguardano invece specificamente le scuole.

Partendo da Ravenna, martedì 27 gennaio, alle 9, nell’atrio della stazione ferroviaria si terrà l’omaggio alla lapide in memoria degli ebrei transitati con destinazione Auschwitz, con tanto di letture a cura degli studenti del liceo classico. Alle 10.30, nella scuola primaria Mordani, gli alunni ricorderanno con letture, canti e riflessioni il progetto “Un compagno di scuola, Roberto Bachi, Auschwitz, matricola n. 167973”, e i suoi promotori Danilo Naglia, Sergio Squarzina, Silvano Rosetti e il direttore didattico Giorgio Gaudenzi. Alle 11 a Piangipane, al Cimitero di guerra, in via Piangipane, 24, avrà luogo l’omaggio dell’Amministrazione comunale ai Caduti della Brigata ebraica. Alle 17 nella sala Nullo Baldini, in via Guaccimanni 10, presentazione del documentario “Album(s) d’Auschwitz” di Blanche Finger e William Karel (Francia, 2011), storia della più autorevole fonte iconografica dello sterminio. Mercoledì 28 gennaio, alle 9.30, nella sala del Consiglio comunale, in piazza Del Popolo 1, si svolgerà la Consulta delle ragazze e dei ragazzi dedicata al Giorno della Memoria. Giovedì 29 gennaio, alle 10.30, al teatro Rasi, Marco Baliani parlerà “Del coraggio silenzioso”, quattro storie, un invito a riflettere sul valore delle scelte individuali e sulla forza etica di un coraggio discreto e silenzioso, dedicato agli studenti della Romagna, gratuito per tutti gli istituti scolastici (prenotazione obbligatoria); eventuali posti disponibili saranno aperti alla cittadinanza fino a esaurimento.

Particolarmente nutrito il calendario di Cervia, dove il 24 gennaio alle 16 apre la mostra “I giorni della perduta ragione” a cura di Mara Mariotti e Luciano Medr (fino al 3 febbraio) e alle 17 alla biblioteca comunale ci sarà l’incontro “Cervia, Hi- roshima, Nagasaki”, racconti di viaggio di Bruna Rondoni. Il 25 gennaio alle 16, alla sala Rubicone ci sarà invece uno spettacolo musicale con letture per ricordare la Shoah con Bettina Della Maggiore e Marina Scaramuzza, al pianoforte Antonio Amoroso, cantante soprano Benedetta Bagnara, baritono Gaspare Fazio. Il 27 gennaio alle 11 si terrà la deposizione della corona al parco pubblico di via Marziale. Infine, il 28 gennaio, ancora alla biblioteca comunale, alle 17 si terrà la presentazione del volume Il vero nome di Rosamund Fischer di Simona Dolce che dialogherà con Carmen Vitali.

A Faenza si comincia il 23 gennaio alle 12 al Salone delle Bandiere in Muncipio con l’inaugurazione della mostra “Genesi di un genocidio – Dall’ascesa dei totalitarismi allo sterminio di massa” curata da Argylls Romagna Group (visitabile fino al 6 febbraio). Alle 13, alla biblioteca Manfrediana, si terrà poi l’inaugurazione della mostra “Punti di luce. Essere una donna nella Shoah” (fino al 22 febbraio) a cura del Liceo Artistico Ballardini. Il 24 gennaio dalle 15, la Pro Loco di Faenza propone la visita guidata “Per non dimenticare – Le tappe della memoria” con un itinerario che partirà dal Voltone della Molinella. Il 27 gennaio alle 10 da via Fratelli Rosselli partirà il corteo istituzionale. Nel pomeriggio, alle 15 a Faventia Sales (Aula 5), Marinella Lotti terrà la conferenza “La Resistenza senz’armi degli Internati Militari Italiani”. La giornata si concluderà alle ore 20.30 al Ridotto del Masini con il concerto “Musica e parole per non dimenticare”.

A Castel Bolognese mercoledì 28 gennaio (ore 21) alla biblioteca comunale incontro, dal titolo “Salvarsi e accogliere. Le relazioni di aiuto agli ebrei perseguitati nell’Italia occupata”: al centro le storie di Pietro Liverani ed Emilia Renzi, due cittadini di Castel Bolognese riconosciuti come Giusti, che durante il passaggio del fronte nascosero e protessero per quattro mesi Sultana Ariè, salvandole la vita.

A Lugo il 27 gennaio, alle 11 sarà deposta una corona d’alloro alla lapide che si trova all’ingresso della Rocca e che reca i nomi degli ebrei lughesi deportati e uccisi nei campi di concentramento.

A Cotignola, invece, il 26 gennaio alle 20.45, l’aula magna della scuola media Luigi Varoli ospiterà lo spettacolo Radici di Antonio Anzilotti De Nitto, un’opera che si interroga sulla forza vitale della memoria e sulle radici che legano alla storia. L’ingresso è gratuito (info 0545 908876).

A Bagnara, l’appuntamento è per il 28 gennaio alle 20.30 nella sala consiliare della Rocca sforzesca con una serata di musica e letture, in collaborazione con Aned.

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