Grazie al percorso di riqualifica dell’istituto finanziato dal Pnrr gli studenti del Liceo Torricelli-Ballardini di Faenza disporranno di una nuova biblioteca intitolata all’ingegnere Carlo Sacchi e di una sala studio: l’inaugurazione dell’ala si è svolta oggi, 28 gennaio, con lo scoprimento della targa commemorativa in Via Pascoli 13.
Alla cerimonia sono intervenuti la dirigente scolastica Paola Falconi, la presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli, il sindaco Massimo Isola, la professoressa Teresa Maria Federici, referente del progetto Biblioteca del Liceo, e l’ingegnere Marco Conti, funzionario tecnico della Provincia di Ravenna. Ai numerosi studenti e docenti si sono poi aggiunti i familiari dell’ingegnere Carlo Sacchi, noto per aver dedicato la sua attività professionale alla progettazione e alla realizzazione di spazi educativi pubblici, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’edilizia scolastica del territorio.
Il patrimonio librario della biblioteca è stato invece curato dai professori Stefano Drei, Luisa Pazzi e Paolo Melandri, con la collaborazione delle biblioteche del territorio che hanno volato numerosi volumi. «La nascita di questi spazi risponde prima di tutto a un’esigenza educativa – commenta la professoressa Teresa Maria Federici -. in un tempo in cui la tecnologia costituisce una pratica quotidiana e uno strumento prezioso che permette di connettersi velocemente e a distanza, emerge in parallelo la necessità di recuperare e non perdere la dimensione della presenza reale, della lentezza, dell’ascolto e dello studio attraverso la parola».
La biblioteca sarà gestita a titolo volontario e gratuito da docenti e personale tecnico-amministrativo del Liceo. Per quanto riguarda la sala studio, sarà accessibile agli studenti del liceo ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 13 alle 16, termine delle attività didattiche.
La cerimonia è stata arricchita dall’esibizione del coro giovanile “Art of Choir” della Scuola Artistation, diretto dal maestro Mirko Nanni, che ha voluto parlare ai giovani attraverso i giovani, restituendo l’idea di una comunità che si costruisce anche attraverso linguaggi condivisi, come la musica e i libri.
Dopo lo scoprimento della targa, attualmente provvisoria, è stato annunciato che la versione definitiva sarà realizzata in ceramica a seguito di un concorso destinato agli studenti del Liceo Artistico, coinvolgendo direttamente i ragazzi nella costruzione della identità del luogo.



