Venerdì 30 gennaio, alle 11, in piazza Kennedy, lato palazzo Rasponi Dalle Teste, verrà inaugurata una targa in memoria dell’avvocato ravennate Massimo Stanghellini Perilli, scomparso il primo ottobre 2005 a 97 anni dopo un contributo decisivo per la liberazione e la conseguente crescita della città. Interverranno il vice sindaco Eugenio Fusignani, altre autorità e rappresentanti di istituzioni e associazioni locali, familiari e amici.
«Dedicare una targa a un cittadino illustre come Massimo Stanghellini Perilli – sostiene il vice sindaco Eugenio Fusignani – significa celebrare un pezzo di storia della città; quest’uomo competente, appassionato e versatile ha infatti dato un importante contributo allo sviluppo e alla crescita di Ravenna, della Romagna e della stessa regione, rivestendo ruoli chiave in momenti decisivi per la pace, l’economia, la cultura, la socialità. Siamo fieri di averlo avuto come concittadino e di essere qui oggi a onorarne il ricordo».
Massimo Stanghellini Perilli, nato a Ravenna nel 1908, è stato un avvocato di prestigio e una figura rilevante nella società ravennate e romagnola del Novecento. Si laureò in Giurisprudenza nel 1930 con 110/110. L’ottima conoscenza della lingua inglese e le competenze giuridiche gli permisero di interagire con le Forze alleate nella fase della liberazione di Ravenna nel dicembre 1944; fu nominato, infatti, legale di fiducia del Governo Provvisorio Alleato di Ravenna. La città era stata appena liberata e la presenza degli alleati richiedeva la capacità di instaurare crescenti legami con i vertici ufficiali delle Forze armate alleate. Massimo Stanghellini Perilli fu quindi uno dei protagonisti nel favorire il dialogo e la collaborazione tra la popolazione, le Forze di liberazione e le Forze alleate. Nel dopoguerra, nel 1948, è stato tra i rifondatori del Circolo col nome di Circolo cittadino, ricostituito nel 1958 con la nuova denominazione di Circolo ravennate e dei forestieri. Ha ricoperto la carica di presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna dapprima nel 1944 e successivamente per altre otto volte dimostrando profonda cultura giuridica e umanistica. Gli è stata conferita la medaglia d’argento nel 1988 dall’Ordine degli avvocati e dei procuratori di Ravenna. Stanghellini è stato legale del Consorzio Agrario, del Credito Romagnolo, della Banca Popolare; dell’ I.C.C.R.I. , Istituto di Credito delle Casse di Risparmio Italiane. Consigliere delegato della Banca d’Italia, filiale di Ravenna. Ha lavorato come legale esterno della Cassa di Risparmio di Ravenna dal dopoguerra fino al 1991. Oltre alla sua carriera legale, è stato anche scrittore di numerosi libri, soprattutto di racconti e novelle, legati a Ravenna e alla Romagna. Stanghellini è stato tra i fondatori nel 1948 anche del Club Rotary di Ravenna e ha ricevuto dal Club diverse onorificenze: nel 1987 il Paul Harris Fellow e nel 2002 dalla Fondazione Rotary International l’attestato di Benefactor. Nel 1975 ha fondato il famoso ristorante ed enoteca Cà de Vèn.



