giovedì
29 Gennaio 2026
disservizio

Via Brunelleschi senza luce dalla prima mattina, le proteste dei commercianti: «Comunicazioni fuorvianti»

Due blocchi di attività al buio: da chi ha abbassato la serranda per la mattinata a chi fa già il conto dei danni tra mancati incassi, materie prime compromesse e attrezzature fulminate

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Luci spente, serrande abbassate e qualche commerciante sull’uscio, a ricordare che nonostante il “black out”, la sua attività è comunque aperta. Dalle 8.30 di questa mattina (29 gennaio) i due isolati che costeggiano viale Brunelleschi sono senza corrente elettrica, causando notevoli disagi a residenti e, soprattutto, agli esercizi commerciali.

Nei giorni scorsi lungo la via erano stati affissi gli avvisi di interruzione dell’energia, giudicati però fuorvianti dai commercianti del quartiere. Nei cartelli infatti venivano indicati solo pochi numeri civici come interessati dal disservizio, ma a rimanere al buio sono stati due interi blocchi. Il fraintendimento potrebbe essere legato alla posizione dei contatori: i numeri civici indicati, infatti, non corrisponderebbero alle attività rimaste senza corrente, ma agli edifici in cui sono installati i contatori. Una spiegazione che però non convince i negozianti, che lamentano una comunicazione poco chiara e l’assenza di risposte certe, sia al momento dell’affissione degli avvisi sia contattando i numeri di servizio indicati.

Ai mancati incassi della mattinata, si sommeranno le perdite delle materie prime conservate nelle celle frigorifiche spente da ore e che non risulterebbero più a norma per gli standard hccp, quelle delle lavorazioni incompiute, come nel caso di impasti che non hanno potuto finire la lievitazione o gli ordini saltati tra dolci di compleanno e circa 700 panini per le hamburgerie della città, oltre che il costo dei danni alle attrezzature elettroniche rimaste improvvisamente senza corrente. «Con un’adeguata comunicazione avremmo potuto organizzarci con generatori, chiusure programmate e ordini ridotti dai fornitori – lamentano i commercianti -. abbiamo chiamato a lavoro i dipendenti, riempito i frigoriferi e tutto si tradurrà in perdita. 

I cartelli segnalano l’interruzione dei servizi fino alle 16, anche se la corrente potrebbe tornare già intorno a mezzogiorno: «Anche questa volta ci sentiamo l’ultima ruota del carro – concludono i commercianti  -. di sicuro il vicino Esp non viene lasciato al buio in questo modo».

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