venerdì
30 Gennaio 2026
divertimento

Tornano le sfilate del Carnevale, prima a Marina e poi a Ravenna. Saranno solo 8 i carri allegorici

La tradizionale lotteria mette in palio un'auto elettrica

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“Musica, maestro” è il tema della 46esima edizione del Carnevale di Ravenna. Organizzato dalla diocesi di Ravenna-Cervia e da tante realtà cittadine, quest’anno l’evento prevede un’inversione di sfilate: i carri sfileranno infatti prima fuori città, domenica 8 febbraio a Marina di Ravenna, e poi in centro, il 15 febbraio, quando ci sarà anche la proclamazione del carro vincitore e l’estrazione dei biglietti della lotteria. Confermato l’itinerario lungo via di Roma e il viale dei giardini pubblici.

Sfileranno otto carri allegorici, in rappresentanza di nove parrocchie che hanno scelto di partecipare e che sono alle prese con il mondo delle sette note. Si andrà infatti dallo Zecchino d’oro a Grease, da Pavarotti al Festival di San Remo, da Encanto e Let’s dance, un Mare di note e lo Schiaccianoci. Rispetto all’anno scorso c’è un carro in meno, quello di San Giuseppe Operaio, e sono sempre più lontani i tempi di quando ne sfilavano addirittura una ventina.

Premi e concorsi
Torna il concorso fotografico Giorgio Re dedicato alla foto più bella del Carnevale. La fotografia – hanno spiegato gli organizzatori – è un modo per rendere immortale un momento di allegria, ma anche un pretesto per coinvolgere chi non partecipa alla sfilata. Lo scatto migliore vincerà un piatto di ceramica e diventerà il biglietto da visita per il Carnevale 2027.

Lotteria pro missioni
È già iniziata la vendita dei biglietti della lotteria del Carnevale (al costo di 2 euro l’uno), il cui ricavato sarà destinato alle missioni della Diocesi. L’anno scorso sono stati venduti 17.540 biglietti e la speranza sarebbe quella di raggiungere o migliorare il numero. Tra le novità, una piccola svolta green: il primo premio è un’auto elettrica, una Leapmotor T03 (in palio poi buoni spesa e per viaggi, cene e carburante).

«Il Carnevale – spiega don Alberto Brunelli , presidente del comitato organizzatore e vicario generale della diocesi – stimola il sentimento della concorrenza tra parrocchie e carri, producendo una sorta di “lotta al meglio”».

«Il Carnevale descrive lo spirito romagnolo – aggiunge il vicesindaco Eugenio Fusignani -: uno spirito goliardico in grado di coniugare allegria e serietà. La competizione non è una sfida, ma un momento per stare tutti assieme e per alzare il senso di coesione sociale».

Infine la proposta di Pino Farinelli, membro del Comitato «Perché non riportare il Carnevale nel centro pedonale di Ravenna come una volta?». La risposta del vicesindaco: «Non voglio creare illusioni, ma potrebbe essere una sfida, anche se molto difficile…».

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