Le tre principali vie di accesso al centro storico di Ravenna potrebbero cambiare volto con un intervento complessivo da circa 1,4 milioni di euro. Nel 2022 il Comune ha affidato a uno studio di Milano (Redas Engineering) la progettazione della riqualificazione di via delle Industrie (nel tratto di 600 metri tra la rotonda Cipro e via Teodorico), via Faentina (800 metri tra le rotonde Spagna e Svizzera) e via Fiume Montone Abbandonato (800 metri tra la rotonda Olanda e l’ingresso del Cmp). Nella riunione del 29 gennaio scorso la giunta comunale ha approvato i piani particolareggiati e gli studi di fattibilità tecnica ed economica. Al momento siamo ancora lontani da considerarli opere che saranno realizzate, ma l’intenzione della giunta c’è.
Il tratto interessato di via Faentina è quello compreso tra la Coop San Biagio e la rotonda del ristorante Cà di Claudio (più verso il centro saranno invece realizzate aiuole spartitraffico definitive al posto delle transenne in plastica che impediscono la svolta, ci dice l’assessore Cameliani).
La modifica più consistente sarebbe il flusso di traffico verso la periferia: divieto di svolta a sinistra nelle vie Conti, Rossi e Vitali (le tre parallele tra il supermercato Penny Market e il bar Faentina Cafè). All’incrocio con via Agro Pontino, dove oggi è presente il semaforo, due soluzioni proposte: la creazione di una rotonda o di una corsia cosiddetta “di accumulo” per la svolta a sinistra di chi proviene dal centro. La rotonda è condizione necessaria per i divieti di svolta a sinistra. Sarebbero poi chiusi i due varchi di accesso alla sottostrada sul lato nord (quelli intermedi ma non quelli all’inizio e alla fine) per fare in modo che sia effettivamente una via a servizio solo della mobilità locale. Dagli attuali 30 stalli di sosta (righe bianche) si passerebbe a 33 (di cui due per persone con disabilità). Spesa 300mila euro, 13 mesi di lavori.
In via Fiume Montone Abbandonato la necessità principale è inserire un percorso ciclabile. L’ipotesi è un restringimento della carreggiata a servizio dei veicoli per la riduzione della velocità e dare spazio a pedoni e bici.
La proposta è di realizzare una pista bidirezionale a margine della carreggiata sul lato del parco (con il mantenimento dell’attuale marciapiede sul lato abitazioni) nel tratto tra rotatoria e Via Barchiesi. Tra via Barchiesi e via Vicoli, invece, una pista monodirezionale su ogni lato della carreggiata. Tre nuovi attraversamenti ciclopedonali. Non sono previsti nuovi parcheggi. Oggi c’è una banchina sterrata che può ospitare dieci auto. Spesa 777mila euro, 13 mesi di lavori.
Un’alternativa proposta prevede di rendere a senso unico verso il centro il tratto dalla rotonda Olanda (chiesa del Torrione) a via Piceno con limite a 30 km orari.
Per via delle Industrie non sono previste sostanziali modifiche alla circolazione veicolare: l’inserimento delle piste ciclabili e dei marciapiedi avviene su aree esterne alla carreggiata stradale. La pavimentazione della banchina sterrata nel tratto tra via Carnaro e via Teodorico garantirà 16 stalli. Altri otto nella pavimentazione della banchina sterrata tra l’Accademia di Belle arti e via Argirocastro. Spesa 336mila euro, un anno di lavori.
La planimetria del progetto per la rotonda Svizzera in via Faentina. A sinistra si nota il divieto di svolta in via Conti



