L’Avis di Ravenna, una delle due associazioni di donatori di sangue attive in provincia, ha acquistato una autoemoteca. Si tratta di una unità mobile attrezzata per la raccolta di sangue intero e plasma che opererà su tutto il territorio provinciale, portando l’attività di donazione più vicino ai cittadini e ampliando le opportunità di accesso, anche per chi vive o lavora lontano dai punti di raccolta tradizionali. Uno strumento in più per rafforzare la rete della donazione sul territorio e sostenere l’autosufficienza. Sabato 14 febbraio alle 10.30 in piazza Kennedy a Ravenna sarà presentata alla cittadinanza alla presenza di diverse autorità locali.
La nuova autoemoteca, lunga quasi 11 metri per un peso di oltre 85 quintali, è stata progettata come un ambiente sanitario mobile a tutti gli effetti, organizzato per assicurare appropriatezza, sicurezza e standard operativi coerenti con l’attività trasfusionale, nel rispetto delle leggi e delle linee guida nazionali e regionali. Le superfici interne sono realizzate con materiali idonei alle procedure di sanificazione, a supporto della piena conformità ai protocolli igienico-assistenziali. La configurazione interna è strutturata per accompagnare il donatore dalla fase di accoglienza fino alla donazione e alla successiva osservazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità, mediante soluzioni tecniche che consentono l’accesso al mezzo a persone con ridotta mobilità.
Dopo la presentazione ufficiale, dalle 15 sarà possibile vedere da vicino il mezzo, mentre per i più piccoli sono in programma attività di animazione come laboratori di braccialetti, palloncini e truccabimbi.
Saranno inoltre presenti dirigenti Avis per dare tutte le informazioni sul percorso di donazione, oltre a prenotare le visite di idoneità per i nuovi donatori.
«Con questa autoemoteca – dichiara Renzo Angeli, presidente di Avis provinciale – compiamo un investimento rilevante, sia sul piano economico sia sul piano organizzativo, perché rafforza la capacità di raccolta nella provincia oltre alla prossimità del sistema della donazione. Dal punto di vista della programmazione, l’obiettivo è soprattutto quello di raggiungere tutte le piazze della nostra provincia per promuovere la donazione di plasma: purtroppo, è ancora poca la conoscenza sui farmaci plasmaderivati, sul loro utilizzo e la loro utilità per tantissimi ammalati».
Angeli ringrazia le realtà che hanno sostenuto il progetto: Eurovo, La BCC, Orion, Valfrutta, Ghedauto, Consar Ravenna, Unigrà, Valvotubi e Vasini e le società sportive con cui abbiamo protocolli di collaborazione, la Pietro Pezzi e l’Atletica Ravenna.



