Dopo il botta e risposta con il Faventia (che ha denunciato pubblicamente il presunto comportamento scorretto dei tifosi avversari, accusati di cori razzisti e aggressioni ai danni di alcuni ragazzini), il Mezzano in una nota pubblicata sui social annuncia di aver deciso di giocare le prossime partite (stiamo parlando del campionato dilettantistico di calcio di Seconda Categoria, penultima serie nazionale) a porte chiuse.
«Dopo un lungo percorso durato mesi, volto alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza di una parte dei nostri sostenitori che, occasionalmente, durante la stagione ha fatto incorrere la società in situazione spiacevoli e multe – si legge nel comunicato -, e dopo aver cercato di mettere in campo tutte le azioni rientranti nelle nostre limitate possibilità, la società Asd Mezzano comunica che le ultime tre giornate casalinghe del campionato di Seconda Categoria saranno disputate a porte chiuse».
«Alla luce dei reiterati comportamenti di una parte dei nostri sostenitori, comportamenti che nulla hanno a che vedere con i valori dello sport, con lo spirito sportivo e con il tifo sano – continua la nota – la società, dopo aver acquisito diverse consulenze, ritiene di non disporre più degli strumenti necessari per fronteggiare il fenomeno ed è pertanto giunta a questa sofferta decisione. Ribadiamo con fermezza che nessun tesserato della società fa parte parte di questo gruppo di tifosi organizzato e che la società ha sempre e solo cercato una mediazione con loro atta a ridurre gli episodi spiacevoli a loro imputati».
«L’Asd Mezzano e l’intera comunità di Mezzano non possono essere accostati a comportamenti incivili a causa di un numero limitato di soggetti e per non esserne ostaggio è costretta, vista la situazione attuale, a prendere questa decisione sofferta e di difficile gestione, pienamente consapevoli che la scelta adottata rappresenta una sconfitta per lo sport, per la nostra società e per l’intera collettività locale».



