mercoledì
11 Marzo 2026
L'incontro

Donato Ungaro alla cucina popolare di Cervia, per riflettere sulle infiltrazioni mafiose nel nord Italia

Durante la serata, i volontari della polizia locale prepareranno una cena a base di prodotti coltivati nelle terre sottratte alla criminalità

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“100 Passi verso il 21 marzo” alla cucina popolare di Cervia: lunedì 16 marzo (alle 18) Donato Ungaro, giornalista e coraggioso testimone della lotta alla mafia, sarà ospite di Cucina Sorriso per una riflessione sulla lotta alla criminalità organizzata, con particolare attenzione al contesto dell’Emilia-Romagna e alle infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.

Al confronto parteciperanno anche Carlo Giannelli Garavini, referente provinciale di Libera Ravenna e Andrea Giacomini, Comandante della polizia locale del Comune di Ravenna. L’incontro non si limiterà al dibattito, ma vedrà anche la partecipazione attiva delle polizie locali di Ravenna e Cervia, che prepareranno una cena a base di prodotti coltivati nelle terre sottratte alla mafia.

«La cucina popolare diventa così un simbolo di resistenza, legalità e giustizia sociale, facendo della cucina un luogo di rinascita e di impegno collettivo – spiegano gli organizzatori -. per riflettere insieme su come la lotta contro le mafie debba essere una priorità per la società, affinché la giustizia, la legalità e la speranza prevalgano».

Donato Ungaro, noto per il suo impegno nel contrasto alle mafie, racconterà la sua esperienza di denuncia e resistenza, che portò allo scioglimento del Comune di Brescello per infiltrazioni mafiose, rendendo la storia del giornalista un esempio di lotta per la legalità. Nel 2002 iniziò infatti a indagare sulle attività illegali in ambito edilizio nel comune, tra cui le escavazioni abusive nel letto del fiume Po, che lo portarono a scoprire l’interesse della ‘ndrangheta per un progetto di centrale elettrica. Le minacce ricevute non lo fermarono, e nonostante il licenziamento ingiustificato dal Comune di Brescello, ottenne giustizia dopo 14 anni, quando la Cassazione riconobbe l’ingiustizia della sua espulsione. La vicenda di Ungaro è stata anche raccontata dal regista Marco Martinelli, in “Va’ pensiero” come simbolo di speranza e di lotta contro le mafie al Nord, nonché un monito su come il legame tra politica e criminalità sia un fenomeno che non si può ignorare.

Per partecipare all’evento e alla cena, è possibile prenotare contattando il numero 342 7629030 o inviando una mail a cerviasocialfood@sanvitale.ra.it.

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