Dopo il riconoscimento ottenuto il 31 ottobre 2025 e l’ingresso nella rete delle Unesco Creative Cities Network, Faenza compie un nuovo passo nel percorso internazionale avviato grazie alla sua tradizione ceramica. Tra i primi adempimenti richiesti alle città entrate nel programma c’è stata la definizione di una propria identità visiva ufficiale: il nuovo logo della città come “Creative City” è stato approvato dal Segretariato Unesco di Parigi e accompagnerà da ora in avanti il nome di Faenza nelle attività della rete.
Il marchio rappresenta l’evoluzione del city brand Faenza Città della Ceramica, introdotto nel 2019 per promuovere la storica tradizione locale. Il nuovo sistema grafico mantiene l’impianto originario, ispirato a elementi stilistici di ascendenza Liberty, ma integra il marchio Unesco e il pay-off City of Crafts and Folk Arts, che identifica l’ambito dell’artigianato artistico e delle arti popolari all’interno del network internazionale. Anche la palette cromatica richiama l’identità storica della città: i colori si ispirano al berrettino, il tipico smalto grigio-azzurro della maiolica faentina del XVI secolo. Un riferimento diretto a una tradizione artigianale che da secoli caratterizza il territorio e che ha contribuito al riconoscimento internazionale ottenuto da Faenza. Il progetto grafico è stato sviluppato dalla designer Ivana Pantieri, già autrice del city brand, in collaborazione con lo staff tecnico dell’Area Cultura, Turismo, Sport e Politiche Internazionali del Comune, che ha seguito il dossier di candidatura e le relazioni con l’Unesco.
Il nuovo logo arriva in una fase di avvio delle attività internazionali legate alla rete delle città creative. Faenza ha già partecipato ai primi incontri di coordinamento tra le città italiane del network, promossi da Anci, e sta sviluppando collaborazioni e scambi con altre realtà che fondano il proprio sviluppo sulla cultura e sulla creatività. Parallelamente prenderà forma anche un percorso partecipato a livello locale: il primo incontro pubblico è in programma l’11 maggio 2026 e darà il via a una serie di workshop dedicati alla co-progettazione culturale con istituzioni, operatori e cittadini. L’obiettivo è lavorare alla definizione del futuro Piano Strategico per la Cultura della città.



