Si apre un nuovo capitolo per l’Eco-quartiere San Rocco: l’area faentina tra via Ravegnana, via Frontali e via Donizetti al centro di un progetto di riqualifica mai andato in porto e rimasta per anni in una situazione di stallo cerca ora nuovi investitori.
Presentato nel 2008 come “il primo eco-quartiere italiano”, il piano prevedeva 390 alloggi pronti per essere abitati tra il 2009 e il 2011, con un’idea innovativa: piazze collegate da percorsi pedonali, spazi di incontro, aree gioco e alimentazione a energia solare.
L’opera però non ha mai preso forma: la società appaltatrice, “San Rocco Case” di Vibo Valentia, ha realizzato soltanto un piccolo stralcio di quattro unità residenziali, di cui gli inquilini hanno poi denunciato la pessima qualità abitativa tra infiltrazioni e problemi di natura strutturale. Il resto del quartiere giace oggi in stato di degrado, tra monconi di cemento e reti divelte.
Nel 2017 la prefettura di Vibo Valentia ha notificato un’interdittiva antimafia alla società consortile “San Rocco Faenza Case”, costituita nel 2007 proprio per la costruzione del quartiere. L’interdittiva è stata poi annullata dal Tar, ma riaperta nel 2020 dal Consiglio di Stato. A febbraio 2025 diversi lotti dell’area sono stati messi all’asta in ambito giudiziario. Oggi, a quasi vent’anni dall’avvio del progetto, parte finalmente una nuova fase di messa in sicurezza dell’area.
Superate le criticità legate all’interdittiva antimafia e grazie alla collaborazione tra la custodia giudiziaria, il comune di Faenza e le forze dell’ordine, già nei giorni scorsi sono stati demoliti due manufatti precari all’interno del cantiere. La demolizione, autorizzato dal giudice dell’esecuzione del tribunale di Ravenna Samuele Labanca, è stata necessaria anche per smantellare le attività illecite che si svolgevano all’interno della struttura, tra bivacchi abusivi e spaccio di stupefacenti.
Il cronoprogramma della bonifica, gestito dal custode giudiziario Marco Minguzzi, prevede ora il completamento dei lavori entro il mese di marzo per scongiurare rischi igienico-sanitari legati al rialzo delle temperature. In queste ore sono in corso le operazioni di pulizia dell’area con la raccolta delle sterpaglie e della vegetazione spontanea cresciuta all’interno del comparto, che verranno successivamente rimosse e smaltite. Parallelamente si sta procedendo anche alla rimozione di materiali abbandonati come rottami metallici, lamiere, materassi e altri rifiuti presenti nell’area.
Nei prossimi giorni proseguiranno gli interventi di bonifica con l’aspirazione delle acque stagnanti presenti nelle fondazioni, operazione necessaria per ripristinare condizioni igienico-sanitarie adeguate e prevenire ulteriori criticità.
A seguire è previsto il ripristino delle recinzioni e l’installazione di nuove reti di protezione corredate da cartellonistica per impedire l’accesso non autorizzato all’area. È inoltre in fase di definizione l’affidamento delle operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti di minori dimensioni, tra cui plastiche e altri materiali dispersi nel comparto.
Parallelamente alla messa in sicurezza, il 16 marzo si terrà l’asta per il lotto di terreno edificabile in questione (identificato col n. 73) di proprietà della San Rocco Faenza Case, un passaggio fondamentale per l’individuazione di eventuali nuovi investitori capaci di completare lo sviluppo urbanistico del quartiere. Per quanto riguarda le porzioni di terreno di proprietà del comune di Faenza invece, sono state convertite in aree verdi, confermando la volontà di valorizzare il comparto in un equilibrio tra nuove costruzioni e spazi pubblici.



