Il comando provinciale dei carabinieri ha ulteriormente intensificato i controlli del territorio con l’impiego di una cosiddetta “Stazione Mobile”, posizionata strategicamente nei pressi dei giardini Speyer e della stazione ferroviaria di Ravenna. Il quadrilatero della stazione rappresenta un nodo nevralgico per il passaggio quotidiano di pendolari, turisti e studenti, ma è anche, come noto, una zona costantemente sotto i riflettori delle forze dell’ordine per fenomeni di degrado sociale e spaccio di sostanze stupefacenti.
La “Stazione Mobile” viene descritta dai carabinieri – in una nota inviata alla stampa in cui non vengono specificato però giorni e orari – «un vero e proprio avamposto di legalità immediatamente pronto a raccogliere le segnalazioni». Non si tratta di una semplice pattuglia di passaggio – viene spiegato -, ma di un “presidio temporaneo” che garantisce una permanenza fissa e continuativa nel luogo assegnato. Una sorta di “ufficio su ruote” che vuole essere un punto di ascolto e di riferimento diretto: chiunque può avvicinarsi per presentare denunce, chiedere informazioni o, semplicemente, trovare supporto e presenza rassicurante. Un servizio che ha l’obiettivo non solo di prevenire i reati, ma anche di «accrescere in modo significativo la sicurezza percepita».



