Ravenna, recentemente nominata Capitale italiana del mare 2026, celebra venerdì 20 marzo l’evento inaugurale di questo percorso festeggiando il nuovo posizionamento del monumento ai Caduti del mare, previsto dalle 10.30 al Molo San Filippo di Porto Corsini. La giornata si aprirà con la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dall’inno nazionale eseguito dalla banda musicale di Ravenna. Seguiranno gli interventi di rappresentanti istituzionali e delle associazioni coinvolte, mentre la cerimonia si concluderà con la benedizione del monumento da parte dell’arcivescovo di Ravenna-Cervia, Lorenzo Ghizzoni.
Nei primi mesi del 2025 il monumento ai caduti del mare è stato trasferito al molo guardiano di Porto Corsini. L’opera, realizzata nel 1960 dallo scultore ravennate Giannantonio Bucci, si compone di tre elementi in travertino: la statua del marinaio e due bassorilievi, uno con la preghiera del marinaio e l’altro con lo stemma della Marina Militare. A seguito di una fase preliminare di test, sono state eseguite operazioni di pulitura per eliminare i depositi accumulati sulla superficie nel corso degli anni di esposizione all’aperto. Il restauro ha consentito di recuperare l’aspetto originale dell’opera grazie a operazioni di stuccature e alla ricostruzione degli elementi decorativi mancanti.
«Il prossimo 20 marzo – osserva Simone Bassi, presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo istituita appositamente – sarà un giorno che aspettavamo da 12 anni. La statua, realizzata dal grande artista ravennate Giannantonio Bucci, torna al suo splendore dopo il restauro per svolgere la funzione di saluto alle navi in entrata ed in uscita dal porto di Ravenna».
«La statua dedicata ai marinai caduti in mare – spiegano da Anmi (associazione nazionale marinai d’Italia) – trova finalmente la sua nuova collocazione a Porto Corsini, di fronte al faro. L’opera, fortemente voluta dalla nostra associazione negli anni Cinquanta fu inaugurata il 3 aprile 1960 e per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per chi entrava e usciva dalla darsena. Con l’evoluzione dell’area portuale il monumento era stato progressivamente decentrato, perdendo la sua funzione simbolica».
«Siamo molto contenti di essere riusciti a portare a termine questo intervento di restauro – spiega il presidente dell’Autorità portuale Francesco Benevolo – perché il monumento rappresenta per il porto, la città e l’intero territorio, un vero e proprio simbolo. Questo è inserito nel più ampio progetto di riqualificazione di tutta l’area circostante il terminal passeggeri di Porto Corsini, dove, oltre alla nuova stazione marittima per le crociere, sarà realizzato il Parco delle Dune, con un’ampia area di verde pubblico attrezzato, a disposizione di residenti e turisti».
«Questo monumento – osserva Maurizio Tattoli, direttore marittimo dell’Emilia-Romagna – vuole rendere omaggio ai marinai che non sono tornati a casa e rendere onore a tutti coloro che, ieri come oggi, solcano le acque con impegno, senso del dovere e passione».
«Con questa inaugurazione – è il commento del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni – si dà ufficialmente inizio alla nuova avventura di Ravenna Capitale italiana del mare 2026, che rappresenterà una reale opportunità di crescita e di ulteriore visibilità per tutto il nostro vasto territorio. La nostra è sempre stata una città di acque, ma grazie a questo titolo tornerà a far brillare quel mare che da secoli ne segna il destino e che ci proietta al futuro».



