Da più parti erano arrivate critiche al Comune di Ravenna per aver di fatto lasciato “morire” il cosiddetto Tavolo delle Povertà (qui ce ne parlava la presidente del Re dei Girgenti, per esempio); ora il dietrofront. In una nota inviata alla stampa dall’Amministrazione, infatti, si legge che «con l’obiettivo di strutturare una rete sempre più integrata per il contrasto alla marginalità, il Comune di Ravenna promuove la nascita del “Tavolo di coordinamento territoriale su politiche e interventi di bassa soglia”, pensati per raggiungere persone in condizioni di forte vulnerabilità (povertà estrema, marginalità sociale, mancanza di dimora, dipendenze)».
Il nuovo tavolo, insediato nei giorni scorsi dal sindaco Alessandro Barattoni alla presenza del Prefetto Raffaele Ricciardi, sarà coordinato dall’assessora alle Politiche sociali Roberta Mazzoni.
Ne faranno parte i Servizi sociali Comunali, l’Ausl della Romagna (con il servizio Dipendenze patologiche, i dipartimenti Salute mentale, Sanità pubblica e Cure primarie) la Prefettura, gli enti gestori dei servizi di bassa soglia, gli enti religiosi e il mondo del volontariato: Caritas ascolto diocesano, Auser Ravenna, Comitato cittadino antidroga (il gestore del Re di Girgenti), Croce Rossa Italiana, Pronto intervento don Antonio, Banco di Sant’ Antonio ODV, Opera di Santa Teresa, Cooperativa sociale Progetto crescita, Arci Ravenna, Villaggio globale, Avvocati di Strada, Coop. CIDAS, Ora e Sempre Resistenza, San Rocco Odv, Punto d’Incontro, Coop. Il Solco, Papa Giovanni XXIII.
«La nostra comunità, grazie all’impegno quotidiano di tutti questi soggetti, esprime già molte risposte di qualità per raggiungere persone in condizioni di forte vulnerabilità – dichiarano il sindaco Barattoni e l’assessora Mazzoni – riteniamo fondamentale istituire e attivare questo tavolo di coordinamento al fine di condividere le azioni strategiche, modalità di lavoro e analizzare le principali criticità. Le situazioni di persone in condizioni di forte vulnerabilità sono infatti purtroppo in costante crescita affichè la risposta possa continuare a essere efficace, in termini non solo qualitativi, ma anche quantitativi, l’azione dei soggetti che si occupano dei servizi a bassa soglia deve essere coordinata al meglio. Ringraziamo quindi tutte le realtà che abbiamo coinvolto, che hanno aderito con l’impegno, le competenze e lo spirito di collaborazione che da sempre le contraddistinguono».
Il tavolo è stato pensato come organo di regia e non di gestione emergenziale. Si occuperà dell’osservazione in tempo reale dei bisogni emergenti, studiando i flussi e le dinamiche legate alla marginalità urbana. Definirà metodologie comuni e condivise per l’accesso ai servizi, con l’obiettivo di ottimizzarne l’erogazione.
Il tavolo si riunirà trimestralmente, con calendario prefissato e definizione preventiva dei temi da trattare. La discussione sarà basata sui dati e le analisi forniti da ciascun soggetto in merito alle proprie specifiche attività.
A partire da queste basi sarà creata una mappatura aggiornata dei servizi di bassa soglia, e verranno creati sottogruppi di lavoro per organizzare progetti di comunità e interventi puntuali a seguito delle criticità rilevate e per la diffusione di buone prassi comuni.



