Le scuole elementari “Ceci” e “Gulminelli” di Ravenna, nella frazione di Ponte Nuovo, hanno definito la riorganizzazione degli spazi a disposizione di alcune classi per avviare i lavori di demolizione degli edifici.
Dal 13 aprile fino alla fine dell’anno scolastico le classi prime e seconde della “Ceci” in via Fano saranno spostate alla “Gulminelli” in via del Pino e le quinte attualmente alla Gulminelli saranno spostate alla “Ricci-Muratori” in piazza La Malfa a Ravenna.
La notizia è stata data alle famiglie nel corso di una riunione svoltasi il 28 marzo con il sindaco Alessandro Barattoni, l’assessora alla Scuola Francesca Impellizzeri e il dirigente scolastico Paolo Ciuffoli.
Dal prossimo settembre tutti gli alunni delle due scuole, oltre a quelli della primaria di Madonna dell’Albero, verranno collocati nella nuova scuola elementare di Ponte Nuovo, tra via 56 Martiri e via del Pino.
La realizzazione della nuova scuola, costata circa 16 milioni di euro, è stata finanziata per la maggior parte con fondi Pnrr per cui è previsto il rispetto di specifici criteri ambientali, in particolare per il consumo di suolo che deve avvenire a saldo quasi zero tra le superfici demolite e quella della nuova primaria stessa. I lavori di demolizione devono dunque partire.
A proposito della nuova riorganizzazione per le ultime settimane di questo anno scolastico, il Comune fa sapere che i servizi del diritto allo studio sono garantiti e verranno adattati a seconda delle esigenze delle famiglie che sono emerse durante l’incontro e che verranno evidenziate attraverso la compilazione di un questionario. Per andare incontro alle esigenze famigliari e per ridurre il più possibile eventuali disagi, il servizio di pre e post scuola e il trasporto scolastico per le classi quinte sarà garantito gratuitamente.
Il nuovo edificio sarebbe dovuto essere pronto per marzo, come confermato in consiglio comunale lo scorso ottobre. E a settembre non avrà la palestra (esclusa dai fondi Pnrr e quindi non soggetta alla scadenza di giugno 2026 per l’ultimazione). Il Comune cercherà soluzioni alternative per l’attività sportiva.



