Un’imbarcazione ecologica per raccogliere rifiuti e plastiche disperse in acqua, completamente elettrica e in grado di muoversi tra fondali bassi e sotto al ponte mobile del Candiano, entrerà in servizio a Ravenna per l’estate.
A spiegarne i dettagli è l’articolo de Il Resto del Carlino in edicola oggi (11 aprile). La barca è la prima in Italia ad avere queste caratteristiche e la sua messa all’opera è stata resa possibile grazie a un finanziamento di circa 2 milioni offerto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del progetto Green Ports e delle risorse del Pnrr. Il nuovo mezzo sarà operativo dal prossimo 30 giugno.
Alimentata a energie rinnovabili e in grado di lavorare fino a otto ore consecutive, la barca può raccogliere macroplastiche superiori ai 5 millimetri, rifiuti galleggianti e semisommersi e operare anche in caso di versamenti di idrocarburi. A bordo possono salire circa 10 persone: principalmente tecnici e operatori, che potranno usare il mezzo per monitorare la qualità dell’acqua.
Ad occuparsi della realizzazione è il cantiere nautico Morri F.M. di Bellaria, vincitore del bando pubblicato dall’Autorità di sistema portuale. Il cantiere ha già realizzato imbarcazioni ecologiche, ma quella destinata alla città si distingue per caratteristiche tecnologiche e operative pensate su misura per gli spazi dello scalo portuale.
Il programma Green Ports finanzierà anche altri interventidi efficientamento con contributi a fondo perduto per oltre 1,14 milioni di euro destinati anuovi mezzi di banchina a trazione elettrica. A queste innovazioni si aggiungono gli investimenti dell’Autorità di sistema portuale sulla trasformazione digitale e sulla cybersecurity e il nuovo impianto di trattamento dei materiali finanziato dal ministero.



