La Bunge piega al tiebreak Padova e chiude nel modo migliore la stagione italiana

Volley Superlega / Trascinati dall’mvp Gutierrez i ravennati battono la Kioene al termine di una partita emozionante e combattuta, utile soprattutto in vista del ritorno della finale di Challenge Cup. I veneti si qualificano in semifinale dei playoff per il quinto posto in virtù del successo in quattro set dell’andata

Ravenna-Padova 3-2
(25-22, 23-25, 20-25, 25-23, 15-11)
BUNGE RAVENNA: Diamantini 7, Buchegger 9, Poglajen 5, Georgiev 8, Orduna, Marechal 7, Goi (L); Vitelli 3, Raffaelli 11, Pistolesi 1, Gutierrez 19, Marchini (L) 1, Maretti 1. All.: Soli.
KIOENE PADOVA: Volpato 5, Travica 5, Cirovic 4, Polo 10, Premovic 8, Randazzo 14, Balaso (L); Bassanello (L), Nelli 15, Peslac, Gozzo 7, Sperandio 4, Scanferla, Koprivica 4. All.: Baldovin.
ARBITRI: Luciani e Frapiccini, entrambi di Ancona.
NOTE – Ravenna: bs 17, bv 7, errori 13, muri 10; Padova: bs 21, bv 11, errori 16, muri 10. Spettatori: 505. Durata set: 30’, 29’, 29’, 30’, 16’ (tot. 134’). Mvp: Gutierrez.

VOLLEY PALLAVOLO. BUNGE RAVENNA KIOENE PADOVA.

Un muro dell’mvp Gutierrez nel corso del match vinto contro Padova

La Bunge saluta il pubblico del Pala De André con l’ennesima vittoria della sua straordinaria stagione. I ravennati piegano infatti al tiebreak la Kioene e se questa affermazione non è sufficiente per proseguire l’avventura nei playoff per il quinto posto (in semifinale ci vanno i padovani in virtù del 3-1 dell’andata), è invece l’ennesima prova di quanto sia solido e unito il gruppo a disposizione di Soli. I cosiddetti titolari giocano infatti buona parte delle prime due frazioni, mentre dalla terza in poi salgono agli onori delle cronache i vari Pistolesi, Marchini, Raffaelli, Vitelli e soprattutto Gutierrez, mvp con ben 19 punti realizzati. Adesso le attenzioni sono tutte rivolte al ritorno della finale di Challenge Cup, con Orduna e compagni che mercoledì 11 aprile affronteranno ad Atene l’Olympiacos Pireo forti del successo in quattro set dell’andata.

Sestetti iniziali La formazione iniziale schierata dal tecnico Soli è composta dal palleggiatore Orduna in diagonale con Buchegger, dalle bande Marechal e Poglajen, da Diamantini e Georgiev al centro e Goi in seconda linea. Il coach Baldovin invece disegna la sua Kioene con Travica in regia, Premovic opposto, Cirovic e Randazzo in posto 4, l’ex Polo e Volpato al centro, Balaso libero.

Primo set E’ la Kioene ad avere un approccio migliore al match, scattando prima sul 2-5 e poi sul 5-8, ma Poglajen e Diamantini al servizio raggiungono il pareggio a quota 9. Marechal firma il sorpasso (13-12) e Premovic spara lungo la schiacciata: 14-12 e time out Baldovin. Diamantini colpisce anche a muro e nel punto successivo non sbaglia la palla break: 18-14 e il tecnico ospite ferma ancora la gara. Randazzo dimezza il gap dei veneti (18-16), Diamantini dai nove metri li allontana di nuovo (20-16), però Nelli risponde con la stessa moneta realizzando due ace di fila: 20-19 e Soli chiama i suoi giocatori in panchina. Al rientro in campo Polo chiude un lungo scambio che rimette in equilibrio un punteggio (20-20) che viene rotto dal servizio vincente di Poglajen: 24-22. Al primo set point ci pensa Marechal, con un attacco che tocca il muro, a regalare il vantaggio alla Bunge: 25-22.

Secondo set Due punti di Polo, il secondo a muro, spingono 2-5 la Kioene, che porta a quattro le lunghezze di vantaggio con Randazzo: 4-8. Georgiev dimezza il distacco dei giallorossi (9-11), che vanno a -1 grazie a Buchegger: 14-15. Cirovic riporta a +3 i veneti (15-18), che si allontanano in modo ulteriore con Randazzo: 16-20. In campo entrano Pistolesi, Gutierrez e Raffaelli, con quest’ultimo che piazza il muro del 19-20, mentre l’errore di Premovic causa il pareggio: 22-22 e time out Baldovin. Randazzo tira fuori dal cilindro l’ace del 22-24 e alla seconda occasione è il neo entrato Koprivica a equilibrare il numero dei set vinti: 23-25.

Terzo set Soli rivoluziona il sestetto iniziale schierando Pistolesi in regia, il baby Maretti opposto (in alternanza con Marchini), Gutierrez e Raffaelli bande, Vitelli e Georgiev al centro. Raffaelli realizza il 4-2, Volpato ribalta il punteggio mettendo a terra il 6-7, Marchini pareggia con l’ace dell’8-8, ma Koprivica distanzia la Bunge: 9-11. Il muro di Sperandio vale il +3 della Kioene (13-16), i due ace di fila di Nelli il +6: 14-20. L’invasione di Polo riduce il gap dei ravennati (16-20), che però non riescono a raggiungere i padovani: 20-25.

Quarto set A qualificazione raggiunta anche Baldovin mischia le carte schierando le seconde linee, con Bassanello che in difesa realizza un fortunoso 1-4, mentre Nelli pesca l’ace del 5-10. L’attacco di Gutierrez e un errore di Koprivica portano a -1 la Bunge (10-11), che va in corsia di sorpasso grazie a due punti di fila del martello cubano (il secondo dalla linea dei nove metri): 13-12. Gli ospiti colpiscono al servizio prima con Travica (13-14) e poi con Nelli, che realizza due ace di fila: 16-20. Il muro di Georgiev e il pallonetto fuori misura di Nelli rimettono in partita i ravennati (19-20), che con Gutierrez ribaltano il punteggio (22-21) e impattano il numero dei set con Gutierrez in battuta: 25-23.

Tiebreak Le squadre vanno avanti a stretto contatto fino a quando Raffaelli e due errori di Nelli non scavano un primo solco: 7-5. Il muro di Georgiev vale il 9-6, gli attacchi di Gutierrez il 12-8, il primo tempo di Vitelli il 14-9. Al secondo match point Nelli sbaglia la battuta, con la Bunge che saluta così il pubblico del Pala De André con l’ennesimo successo di una stagione straordinaria: 15-11.

Le dichiarazioni del dopo-gara
Fabio Soli (allenatore Bunge Ravenna): «E’ una bella vittoria, meritata, e un piacere per noi regalare un’altra bella soddisfazione al nostro pubblico nell’ultima partita stagionale disputata al Pala De André. Abbiamo espresso un gioco migliore rispetto alla gara di Padova, iniziando con i titolari nel primo set e dando spazio a tutti gli altri a partita in corsa, risparmiando energie preziose in vista del ritorno di Challenge Cup. Chi è entrato in corsa si è comportato benissimo, dimostrando che anche in panchina la Bunge ha risorse importanti, che potranno essere utili anche ad Atene».
Luca Casadio (presidente Porto Robur Costa Ravenna): «Questa vittoria è l’ennesima prova di quanto sia bello e solido il gruppo costruito quest’anno. Anche chi di solito gioca di meno oggi ha dimostrato di essere importante per la Bunge, diventando protagonista di un successo voluto con tutte le forze, regalando l’ultima grande soddisfazione della stagione al pubblico del Pala De André».

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