Piegata al tiebreak nel derby, per la Conad un punto che mantiene viva la speranza

Volley A2 femminile / Le biancorosse lottano ma si inchinano al San Giovanni in Marignano, portandosi a cinque punti dal Sassuolo. Infortunio per Aluigi

San Giovanni in Marignano-Ravenna 3-2
(25-22, 18-25, 27-25, 18-25, 15-8)
OMAG SAN GIOVANNI IN MARIGNANO: Fairs 13, Battistoni, Pinali, Saguatti 13, Gibertini (L), Manfredini 23, Casprini 3, Gray 3, Caneva 3, Lualdi 14. Ne: Mandrelli (L), Guasti. All.: Saja.
CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA: Bacchi 11, Mendaro 23, Gioli 17, Torcolacci 10, Agrifoglio 3, Calisesi, Rocchi (L), Aluigi 5, Ubertini 4, Vallicelli. Ne: Fusaroli, Altini. All.: Caliendo.
ARBITRI: Serafin e Ceccanato.
NOTE – San Giovanni M.: bs 12, bv 8, errori 15, muri 11; Ravenna: bs 7, bv 0, errori 22, muri 17. Durata set: 26′, 23′, 34′, 25′, 14′ (tot. 122′).

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Un attacco di Simona Gioli nel corso del derby di San Giovanni in Marignano

La Conad lotta con cuore e orgoglio, perde per strada anche Aluigi, ma lo stesso gioca alla pari con la forte Omag nel derby di San Giovanni in Marignano, inchinandosi solo al tiebreak al termine di una vera e propria battaglia. Il punto guadagnato in terra riminese, aggiunto alla sconfitta di Sassuolo a Torino, mantiene ancora viva la speranza delle ravennati di qualificarsi alla Poule Promozione. Con cinque lunghezze di ritardo rispetto alle emiliane, con due gare ancora da disputare, le biancorosse hanno ancora la matematica dalla loro parte e con essa anche il calendario, considerato che la Canovi deve sfidare la prima e la terza della classe (Perugia e Trento), mentre Bacchi e compagne sulla loro strada hanno la terzultima della classe Cutrofiano (appuntamento al PalaCosta il 20 gennaio dopo il turno di riposo del giorno dell’Epifania) e il fanalino Marsala.

CONAD APRILE MRT2 01 – 30 04 19

Sestetti titolari Il tecnico della formazione riminese Saja dispone in campo Battistoni in regia, Manfredini in diagonale, Caneva e Lualdi al centro, Fairs e Saguatti attaccanti di posto 4, Gibertini libero. Da parte sua Caliendo schiera lo starting six vittorioso contro Sassuolo quattro giorni fa: capitan Bacchi e Aluigi sulle bande, Mendaro opposto, Agrifoglio al palleggio, Torcolacci e Gioli centrali, Rocchi libero.

Primo set Le gradinate del piccolo palazzetto marignanese sono piene e il tifo è caldo all’inverosimile. L’avvio non è facile per le ragazze della Conad che partono intimidite, mentre le padrone di casa sembrano sicure delle proprie possibilità sostenute dall’entusiasmo del pubblico. Il primo punto ravennate è di Mendaro (3-1) poi la Omag vola a + 4 (7-3). Tre errori in battuta delle riminesi, un muro di Agrifoglio e due palle a terra di Torcolacci e Mendaro riportano a contatto l’Olimpia Teodora (10-9). Ancora le padrone di casa impongono il loro gioco e sul 13-9 Caliendo chiama il primo discrezionale della partita. L’andamento del set pare girare a favore della Omag, poi sul 21-15 il tecnico di Ravenna affida la regia a Vallicelli. Questa mossa cambia l’inerzia della frazione e Ravenna infila un parziale di 4-0 (21-19). Le battute finali volgono però a favore delle riminesi che, nonostante uno svarione difensivo e una palla a terra di Mendaro, riescono a chiudere sul 25-22. Da segnalare sul 24-22 una contestazione della panchina ravennate per un cambio non concesso all’Under Calisesi che doveva entrare in battuta per Mendaro.

Secondo set Si torna in campo con Agrifoglio al palleggio. Fino al 5-5 si procede punto a punto, con due palle a terra di Gioli da segnalare. La Omag prova a prendere vantaggio, ma prima un punto di Aluigi, poi di Mendaro riportano il set in equilibrio (9-9). Un errore in attacco delle marignanesi frutta a Ravenna il primo vantaggio della serata (9-10). Dopo alcuni errori al servizio da una parte e dall’altra, Ravenna torna in vantaggio grazie a due muri vincenti (15-16). È un momento favorevole alla Conad che approfitta di due falli fischiati alle padrone di casa per portarsi sul 15-19 e costringere Saja a chiamare il discrezionale. In questa fase la Conad è in palla e sfodera un gioco molto ordinato ed efficace: capitan Bacchi segna due volte e anche Mendaro mette a terra una palla importante. A chiudere il set a favore delle biancorose sono due intelligenti attacchi di Aluigi, inframmezzati da un fallo delle padrone di casa (18-25).

Terzo set Nelle prime battute (3-1) è Aluigi a finire vittima di un infortunio al tallone ed è costretta a uscire dal campo in barella (terza tegola importante in casa ravennate dopo quelle di Lombardi e Canton). Al suo posto entra Ubertini che rompe subito il ghiaccio mettendo a terra un diagonale. Si prosegue con tre punti di fila messi a segno da Simona Gioli (5-4) che danno fiducia e grinta alla Conad. Torcolacci, Mendaro, Bacchi, Ubertini e i salvataggi strepitosi di Rocchi portano Ravenna a +5 (10-15). Poi è Gioli a salire in cattedra e a siglare altri tre punti di fila (10-18). Con l’Olimpia Teodora a +8 il set sembrerebbe terminato ma le padrone di casa non ci stanno e riescono a riacciuffare un’insperata parità (20-20). Nelle battute finali la Conad ci crede fino in fondo e tiene testa a Manfredini e compagne. Si gioca in una bolgia infernale di tifo assordante. È Mendaro ad annullare due set ball delle marignanesi, alla fine però è la Omag a chiudere sul punteggio di 27-25.

Quarto set Si comincia punto a punto fino al 4 pari, poi Ravenna tenta la fuga con Bacchi, Mendaro e Torcolacci (4-7). È Mendaro a prendere in mano le redini del gioco nella parte centrale del set, siglando quattro punti (13-17). Il time out chiamato dalla panchina marignanese giova alle padrone di casa che recuperano due lunghezze (15-17). Ravenna infila un parziale di 6-0 e allunga sul 15-23. Tre punti delle padrone di casa allontanano la fine del set che giunge poi puntuale grazie a Gioli e a un errore in attacco delle riminesi (18-25).

Tiebreak Si inizia con un punto di Ravenna contestato da San Giovanni che porta alla rettifica arbitrale. Mendaro sigla il 2-2, poi San Giovanni infila tre punti che spingono Caliendo a chiamare il time out. Le padrone di casa allungano (7-2), capitan Bacchi accorcia il distacco ma al cambio campo si va sul punteggio di 8-4. Il punto del 10-5 è contestato per un presunto tocco a muro non attribuito a San Giovanni, Bacchi mette a terra due bombe (11-7), tuttavia il finale è di marca riminese(14-7). Un errore in battuta delle padrone di casa illude Ravenna, ma nell’azione successiva è Lualdi a chiudere il set (15-8) e il match.

Dichiarazioni del dopo-gara
Nello Caliendo (allenatore Conad Ravenna): «Nel terzo set avevamo otto punti di vantaggio e non abbiamo chiuso. Questo significa che, essendo una costante, è un nostro limite perché se non basta nemmeno uno scarto simile per chiudere un set a favore il problema allora siamo noi. Di sicuro la fortuna non ci assiste. Oggi abbiamo avuto altri infortuni, Aluigi al tallone, poi Ubertini che è rimasta in campo anche se aveva un problema a un dito. È fuori dubbio dire che siamo competitivi, perché lo dimostriamo giocandocela alla pari su ogni campo, ma ci manca quel qualcosa in più che sta nella fortuna, nell’attenzione, nel mettere a terra una palla decisiva, nel fare una difesa. Sono le piccole cose che ci mancano e che puntualmente ci stanno penalizzando. Assolutamente però non molliamo perché altrimenti non saremmo venuti qua a giocarci questo tipo di partita con una signora squadra. Mancano due partite e ancora non siamo fuori dai giochi. Ce le giocheremo col coltello tra i denti, stiamo facendo questo anche se non sempre arriva la vittoria. Tuttavia sono convinto che se continuiamo con questa determinazione e con la voglia di lottare potremo ancora dire la nostra».

Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 29 punti; Barricalla CUS Torino 27; Delta Informatica Trentino 26; Omag S. Giov. in Marignano 25; Canovi Coperture Nolo 2000 Sassuolo 23; Conad Olimpia Teodora Ravenna 18; Cuore Di Mamma Cutrofiano 15; Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 12; Sigel Marsala 5 (Sassuolo, Ravenna e Perugia una partita in più).

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