Calcio, il Ravenna tra stadio chiuso e 9mila euro al mese per tamponi e sierologici

La dg Zignani fa il punto alla vigilia della prima stagione Covid: «Tanti costi, ma in campionato non vogliamo soffrire»

RADUNO 9Tamponi e test sierologici per la prima squadra, richiesti dal protocollo Figc per i professionisti, comportano un costo di circa novemila euro al mese per il Ravenna Fc, una nuova voce di spesa in bilancio per lo sport ai tempi della pandemia.

Un tampone ogni quattro giorni e un sierologico ogni quindici per tutto il gruppo, in totale 40 persone tra calciatori, allenatori, accompagnatori e dirigenti più stretti.

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«Il protocollo è lo stesso dalla A alla C ma è chiaro che l’incidenza dei costi è ben diversa – lamenta Claudia Zignani, dg giallorossa –. Poi ci sono le trasferte da fare con camere singole per ogni atleta e anche questo è un costo in più. Sappiamo che si fa tutto per la sicurezza della salute ma ci stanno davvero mettendo in croce». [AGGIORNAMENTO: LO STADIO RIAPRE, PER MILLE SPETTATORI] E al momento non sembrano esserci all’orizzonte grandi segnali di ottimismo per la riapertura degli stadi che vorrebbe dire entrate economiche dal botteghino. Il Ravenna Fc infatti vuole attendere l’arrivo di linee guida comuni emanate dagli organi competenti senza procedere con la richiesta di deroga come fatto, ad esempio, da Parma e Sassuolo. «Dalla serie A alla C c’è un abisso di disponibilità e risorse – continua Zignani –. Vogliamo un quadro di regole definite uguali per tutti entro cui muoverci. Appena ci saranno ci metteremo in moto per rendere possibile l’accesso allo stadio e apriremo l’eventuale campagna abbonamenti in cui i tifosi potranno usare i voucher ottenuti l’anno scorso per l’interruzione del campionato»

Di conseguenza anche alcuni sponsor sono in attesa: «Cercano di capire come andranno le cose. Per fortuna alcuni partner si stanno dimostrando grandi alleati e continuano a sostenerci».

In tutto questo c’è un campionato da cominciare, ancora in C dopo il ripescaggio che ha messo una pezza alla retrocessione ai playout: «La botta di quegli spareggi l’abbiamo sentita e vogliamo che sia stata una lezione. Il campionato è al via ma la squadra è ancora da completare perché solo quando abbiamo avuto l’ufficialità del ripescaggio (31 agosto, ndr) abbiamo completato i primi acquisti».

Mercato aperto fino al 5 ottobre: «Sappiamo che dobbiamo fare aquisti e quindi il gruppo non sarà completo per le prime giornate. Arriveranno altri giocatori per fare un campionato senza soffrire».

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