Prima convocazione per Stefano Okaka, unico indisponibile Pierluca Luciani. Arrivano dal reparto offensivo le novità principali per il Ravenna alla vigilia del derby a Forlì, seconda giornata del girone B del campionato di calcio maschile di serie C (domani, 1 settembre, allo stadio Tullo Morgagni dalle 20.30, diretta tv su Raisport e Sky/Now).
Il 23enne Luciani, nuovo acquisto giallorosso dopo i 12 gol con il Messina in C, è guarito dall’infortunio. «Ma è stato fermo e non è in condizione – spiega l’allenatore Marco Marchionni incontrando la stampa allo stadio Benelli –. Ha tanta voglia di esserci, ma ora ha bisogno di lavorare senza forzare per evitare una ricaduta che sarebbe un brutto colpo. Verrà con noi a Forlì per stare con il gruppo, ma credo che sarà convocabile solo dalla partita con il Guidonia (4a giornata, 13 settembre alle 15, ndr)». È da considerare recuperato invece Carlo Ilari: «Si è allenato tutta la settimana ed è disponibile».
Discorso diverso per Okaka. Dalla Turchia sono arrivati gli ultimi documenti necessari (il Basaksehir di Istanbul è stata l’ultima squadra del centravanti nato in provincia di Perugia: tra 2021 e 2023 in totale 69 presenze e 19 gol) e il Ravenna ha potuto completare il tesseramento. Dopo aver visto l’esordio casalingo contro il Campobasso dalla tribuna del Benelli, ora Okaka siederà in panchina. Dopo due anni di inattività, la condizioni fisica non è certo già ottimale dopo meno di due mesi di preparazione, ma il 36enne può dare altro alla squadra: «Deve ancora raggiungere la condizione migliore – spiega Marchionni che con Okaka ha giocato in serie A alla Sampdoria e al Parma dieci ani fa –, ma la sua esperienza è un valore aggiunto nello spogliatoio, stesso discorso che vale per Giulio Donati. Sono giocatori che hanno giocato ad alti livelli e hanno sposato un nuovo progetto, è bello vedere i giovani del gruppo che li rispettano e li ascoltano».
Il Ravenna torna a giocare sul campo dove lo scorso 23 marzo perse 3-2 la sfida che, di fatto, metteva in palio il primo posto del girone. «In quella partita abbiamo sbagliato l’approccio mentale – riconosce l’allenatore –, ma il passato è già dimenticato, nel bene e nel male. Ora affrontiamo una partita nuova che ci dirà a che livello siamo dopo le buone prestazioni delle prime due uscite ufficiali (vittorie 2-0 sul Cittadella in Coppa Italia e 3-2 sul Campobasso in campionato, ndr)». Alla seconda giornata il peso specifico è sicuramente minore, ma avere un gruppo quasi completamente nuovo (sette giorni fa 8 nuovi su 11 titolari) potrà anche misurare se è cambiato l’approccio mentale: «Abbiamo un gruppo di ragazzi che difficilmente sbaglia come affrontare mentalmente le partite».
L’importante sarà partite con il piede sul pedale del gas: «Sappiamo giocare solo così – afferma Marchionni –. Se ci fermiamo per gestire e temporeggiare rischiamo. Dobbiamo invece andare al massimo. E sarà ancora meglio quando avremo una condizione fisica migliore».