venerdì
09 Gennaio 2026
calcio

Il solido Gubbio mette alla prova il Ravenna: serve una vittoria per tornare in testa per una notte

Nel weekend del duello Ascoli–Arezzo, la squadra di Marchionni ospita la squadra umbra, da prendere con le pinze

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Nel weekend in cui il nome di Nicolas Viola aleggia sempre più con insistenza e il dualismo tra Ascoli e Arezzo si concretizzerà nello scontro diretto, il Ravenna non può sbagliare la prova Gubbio per continuare a coltivare il sogno serie B. Domani, sabato 22 novembre alle ore 17.30, i giallorossi ospiteranno gli umbri al Benelli, per il match valevole per la 15esima giornata di campionato. Vincendo avrà la possibilità (nuovamente) di tornare in vetta almeno per una notte, in attesa del big match del Del Duca tra Ascoli e Arezzo.

Il Ravenna avrà di fronte una squadra da prendere con le pinze: il Gubbio, guidato dall’esperto Domenico Di Carlo, ha recentemente fermato sul pareggio l’Ascoli e ha perso solamente di misura (1-0) ad Arezzo. Attualmente ha 18 punti e si trova ai piedi dei playoff (11esima), con una partita in meno rispetto a chi la precede in classifica.  Il Gubbio presenta un cammino fatto di solidità: 4 vittorie (tre delle quali ottenute fuori casa) 6 pareggi e 3 sconfitte, con un bilancio di 14 gol fatti e 13 subiti in 13 gare. Dati che raccontano una formazione equilibrata, difficile da affrontare per il Ravenna di Mister Marchionni, che ha parlato così in conferenza stampa: «Sappiamo il valore del Gubbio e, l’esperienza del suo allenatore. È una squadra composta da giocatori di categoria (La Mantia, Tommasini, Carraro su tutti ndr) che hanno fatto ottime gare fino a questo momento. Sarà una partita difficile, da affrontare nella miglior maniera possibile».

Rispetto alla trasferta di Livorno, il Ravenna potrà contare sul centravanti Luciani. Ancora out Motti, che in settimana ha cominciato ad allenarsi gradualmente. Marchionni ha analizzato nel dettaglio il primo pareggio del campionato, arrivato dopo un primo tempo sottotono e una ripresa di spessore: «Inizialmente non abbiamo aggredito nel modo giusto il Livorno, abbiamo attaccato poco la profondità e siamo stati lenti. Nel primo tempo in generale siamo stati un po’ troppo leziosi e “belli”, mentre a volte bisogna essere pratici per mettere paura agli avversari. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato di essere una squadra che fino alla fine vuole ottenere il risultato. Siamo stati bravi a lottare, fino ad arrivare al pareggio, per poi avere occasioni anche per vincerla».

Contro il Livorno un episodio dubbio che ha acceso le polemiche. Il gol realizzato da Tenkorang al 19esimo è stato annullato per un fallo (apparentemente “leggero”) di Scaringi nei pressi della propria trequarti campo che, una volta sanzionato con l’utilizzo della tecnologia Fvs, ha decretato il calcio di punizione da cui è scaturito invece il gol del Livorno. «Non mi voglio concentrare sul possibile errore perché oltre a quell’episodio abbiamo avuto situazioni importanti da sfruttare per portarci a casa i tre punti – dichiara Marchionni -. Il fatto determinante è che dal possibile 0-1 siamo passati a 1-0 e un po’ mi ha dato fastidio. Probabilmente i ragazzi stavano ancora pensando al gol annullato. Noi invece dobbiamo cercare di essere squadra fino alla fine».

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