Non ci poteva essere clima più adatto per accompagnare la fiaccola delle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026: neve ai lati della strada e temperatura vicino allo zero hanno fatto da contorno alla staffetta dei trenta tedofori lungo le vie di Ravenna. Dopo che la fiamma aveva già fatto tappa allo stabilimento Eni Versalis (uno dei main sponor dell’evento), in Darsena un centinaio di curiosi ha applaudito la ripartenza della fiamma.
Il primo tedoforo ravennate è stato un emozionatissimo Marco, lavoratore del settore finanziario. Neanche tempo di scaldarsi, la fiaccola olimpica è giunta tra le mani dell’unico nome sportivamente illustre della giornata. Da via Antico Squero, probabilmente il posto meno accogliente per buon flusso di pubblico sceso per le strade, è scattata Milena Baldassarri, ginnasta ravennate classe 2001 che nel suo curriculum vanta la partecipazione a due Olimpiadi nel 2021 e 2024. «E’ stata una grande emozione portare la torcia nella mia città e non vedevo l’ora – ha sottolineato la ginnasta cresciuta a Lo Zodiaco -. L’Olimpiade è il sogno di ogni atleta».
La fiamma ha toccato alcuni dei punti simbolo della città come il Mausoleo del Teodorico, la Rocca Brancaleone, Porta Serrata (vicino alla quale si sono radunate classi della scuola elementare) e il Teatro Alighieri, prima di entrare nella transennata Piazza del Popolo. Circa 500 persone hanno accolto la fiamma olimpica, preceduta da una carovana di polizia e sponsor come Coca Cola e Eni. Tra le colonne è stato posto il braciere, acceso dal fuoco dei cinque cerchi e reso ancora più suggestivo dai tamburi al suo fianco. Il breve discorso del sindaco Barattoni è stato accompagnato dai cori e i fischi di circa 30 pro Pal, che contestano la partecipazione di Israele alle Olimpiadi: «È con grande orgoglio che Ravenna vuole essere parte delle Olimpiadi – ha affermato il primo cittadino -. Una grande emozione che tanti cittadini siano scesi per le strade ad accompagnare questo evento storicamente portatore di pace». Quest’ultima parola, in quel contesto, non è piaciuta ai manifestanti che si sono lasciati andare al grido di «vergogna».
Sempre scortato da una squadra delle Fiamme Oro (tra cui la ginnasta argento olimpico Giorgia Villa) e guardata a vista dall’elicottero, il percorso di circa cinque chilometri della “fiaccola ravennate” è proseguito per il centro, in via IV Novembre, piazza Costa, via Cavour, via Argentario, via Galla Placidia (con avvicinamento a San Vitale), via Manfredo Fanti, ancora via Cavour, per concludersi oltre Porta Adriana.



