Dopo la salvezza alla prima partecipazione in A1, arriva un’altra grande soddisfazione per il ravennate Francesco Rametta. Il capitano del Circolo Tennis Zavaglia ha fatto parte dello staff tecnico di Nerman Fatic durante le qualificazioni al tabellone principale dell’Australian Open, uno dei quattro grandi tornei dello Slam che si gioca sul cemento di Melbourne.
«Io e Nerman ci siamo conosciuti a Ravenna, quando ho iniziato a lavorare nel suo team come preparatore atletico – racconta Rametta –. Da lì è nata un’amicizia che va oltre il campo. Anche se oggi seguiamo percorsi diversi, ogni anno ci ritroviamo al Circolo Tennis Zavaglia durante la stagione di serie A (squadra in cui da diversi anni milita Fatic, ndr). Da questo rapporto è nato l’invito ad accompagnarlo agli Australian Open in qualità di preparatore atletico, che ho accettato con grande entusiasmo».
A livello di risultati non è stata un’avventura fortunata per Fatic. Il bosniaco si è dovuto inchinare al giapponese Nishioka con il punteggio di 6-1 6-2 durante il primo turno di qualificazioni, non riuscendo così ad entrare nel tabellone principale del torneo. «È stata un’esperienza breve ma intensa, nella speranza di tornare in futuro – dice Rametta -. Per me è stato un sogno: ambire anche solo ad assistere a un match di uno Slam è un obiettivo per ogni appassionato di tennis, e poterlo vivere all’interno di uno staff è stato un privilegio. Entrare negli spogliatoi e leggere sui locker i nomi di Jannik Sinner, Novak Djokovic, Carlos Alcaraz e di tutti gli altri giocatori è stato incredibile. Poter osservare da vicino la loro preparazione nell’affrontare uno Slam non ha avuto prezzo. Vivere questa esperienza mi ha aiutato tantissimo, sia dal punto di vista della crescita professionale che umana. Ho cercato di portare a casa un grande bagaglio di informazioni da trasmettere alle future generazioni tennistiche che ogni giorno passano dal Circolo Tennis Zavaglia».



