OraSì Ravenna 70 – Tema Sinergie Faenza 65 (17-11; 37-36; 57-55)
ORASI’ RAVENNA: Naoni 9, Feliciangeli 13, Brigato, Morena 7, Ghigo 2, Paolin 13, Jakstas 14, Paiano, Dron 6, Cena 6, Venturini ne, Catenelli ne. All.: Auletta
TEMA SINERGIE FAENZA: Tartaglia ne, Rinaldin 6, Mbacke 14, Vettori 12, Van Ounsem 2, Romano 8, Longo 2, Fragonara 11, Santiangeli 8, Fumagalli 2. All.: Pansa
Arbitri: Rodia – Manco – Del Gaudio
Note: Tiri da 2: Ravenna: 17/35, Faenza: 17/34; Tiri da 3: Ravenna: 7/24, Faenza: 4/19; Tiri liberi: Ravenna: 15/23, Faenza: 19/31; Rimbalzi totali: Ravenna: 39, Faenza: 36
La cronaca
Il derby è giallorosso. Lo vince Ravenna nel rush finale, al termine di una partita sporca e fisica, ma estremamente avvincente. In un Pala Costa vicino al tutto esaurito, ad iniziare meglio è la squadra di coach Auletta, che va avanti 8-0 grazie alle triple di Dron e Jakstas condite da una difesa accorta. Il Faenza reagisce con l’atletismo di Mbacke, che tra rimbalzi e schiacciate domina il pitturato. Dopo il 17-11 del primo periodo, Feliciangeli sale in cattedra con 7 punti in pochi minuti, seguito da un preciso Paolin. Nel secondo quarto Faenza cresce anche grazie alle iniziative del giovane Rinaldin, riuscendo a ricucire l’emorragia inziale. Dal metà del secondo quarto in poi la partita avrà continui cambi di padrone. Alla sirena dell’intervallo intervallo lungo un fallo non fischiato a Fragonara fa infuriare coach Pansa, il quale viene sanzionato con un fallo tecnico. Ravenna è sopra di una lunghezza (37-36). Durante il terzo quarto si alza ulteriormente l’intensità: Romano e Cena inaugurano il parziale con canestri difficili e Faenza mette più volte la testa avanti, sfruttando la situazione falli dei “big” giallorossi. Auletta è costretto a ricorrere alla panchina e ad un quintetto giovanissimo che non tradisce: la gara resta in perfetto equilibrio grazie al talento di Feliciangeli: prima segna con il fallo, poi manda in visibilio il Pala Costa con la tripla sulla sirena che chiude il terzo quarto 57-55. L’ultimo periodo segue lo stesso emozionante copione: pochi canestri, agonismo elevato e tanto equilibrio. Faenza resta agganciata sfruttando – non sempre pienamente – i viaggi in lunetta di Fragonara, mentre Ravenna trova punti d’energia con Naoni e Paolin. Ravenna perde nel finale Brigato e Feliciangeli per infortunio, ma trova un grande Naoni: il numero 1 segna nel finale il +5, ma Romano risponde con un prezioso gioco da 3 punti. A 19 secondi dalla fine è Jasktas a prendere e trasformare il decisivo rimbalzo del +4. A Fragonara non riesce il tiro dall’arco e Ravenna vince il derby 70-65. Il Pala Costa è festante, i 100 faentini meno e “beccano” il proprio allenatore Pansa, alla quarta sconfitta consecutiva. Faenza ora è ottava a 20 punti, seguita a ruota da Ravenna a quota 18.
Le parole dei due allenatori
«Credo che oggi sia stata la fotocopia di settimana scorsa – dichiara nel post partita il coach manfredo Pansa –. Partita non bella ma ruvida, giocata in modo serio e duro. Gli episodi hanno premiato Ravenna a cui vanno i complimenti. La percentuale ai tiri liberi e da tre punti di oggi non sono sufficienti per vincere le partite. Si tratta del momento più difficile per noi da inizio della stagione, veniamo da 4 sconfitte consecutive, ma questa squadra ha gli attributi ed è molto in crescita, soprattutto in difesa. Come uscire da questo periodo negativo? Vincendo una partita».
«Partita che ci aspettavamo tutti – dice l’allenatore giallorosso Auletta –. Oggi contava essere efficaci e lo siamo stati. Siamo stati un po’ frettolosi in certi frangenti, ma siamo stati bravi a rimbalzo, giocando di squadra. Sono orgoglioso della mia squadra: siamo partiti con la bava alla bocca e in questa categoria è spesso ciò che ti fa vincere le partite. Ciò che ci aveva chiesto il club era di rendere le persone orgogliose di noi. Il pubblico oggi è stato importantissimo: amo creare connessione tra loro e la squadra, perchè questi ragazzi ne hanno bisogno»



