venerdì
23 Gennaio 2026
calcio serie c

Al Benelli arriva il Guidonia per uscire dalla crisi. Marchionni: «Ripartire dall’atteggiamento»

Dopo oltre un mese torna Okaka e scalpita Fischnaller «Si è inserito bene. È quel tipo di giocatore che può portare entusiasmo attraverso giocate e temperamento»

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Per il Ravenna quella di domani, 24 gennaio, contro il Guidonia Montecelio (fischio d’inizio ore 17.30) fa parte della fastidiosa categoria delle partite che non si possono non vincere. Lo è per vari motivi: in primis per mettere un cerotto sull’emorragia di partite consecutive senza vittoria che dura da 4 turni; il secondo per cercare di rosicchiare qualche punto al divario di sette lunghezze che separa i giallorossi dall’Arezzo; il terzo perchè si giocherà al Benelli, davanti ad un pubblico che ha sempre dimostrato di essere al fianco della squadra.

Di fronte alla squadra di mister Marchionni c’è un Guidonia settimo in classifica, in crisi di risultati (ultima vittoria il 30 novembre a Terni), ma che i numeri e le prestazioni la descrivono come una squadra solida che segna e concede poco (19 gol fatti e 19 gol subiti). All’andata il Ravenna vinse una gara ostica a Latina: finì 1-2 in rimonta grazie ai sigilli di Spini e Tenkorang, il quale appare in fase calante dopo un avvio da assoluto mattatore. Ma la parola Guidonia evoca ricordi ancora più dolci se si torna con la memoria a marzo 2025 quando, nel neutro di Teramo, i bizantini vinsero la prima Coppa Italia della loro storia, che si rivelò poi decisiva in estate per il ripescaggio in Serie C.

«Il Guidonia evoca piacevoli ricordi, ma per entrambe le squadre quella di domani è una partita fondamentale – afferma Marchionni in conferenza stampa –. Il Guidonia è una formazione composta da ottimi giocatori con alle spalle una società che ha fatto investimenti importanti. Noi però dobbiamo pensare a noi stessi, con rispetto degli altri, ma con l’obbligo di ripartire». Per Marchionni il calo delle ultime giornate non è fisico: «I dati parlano di una squadra che corre tanto. Quello che ci manca è la velocità d’esecuzione, dobbiamo tornare ad essere quelli di prima facendo le cose semplici e veloci. In questo brutto momento prendiamo gol al primo episodio, ma da domani la tendenza deve cambiare, a partire dall’atteggiamento».

Il tecnico avrà a disposizione tutta la rosa, a discapito del lungodegente Motti, Donati e lo squalificato Lonardi: «Donati sta continuando il suo percorso riabilitativo, mentre la squalifica di Lonardi di due giornate ci sembra eccessiva dato che si è trattato di un fallo di gioco. La società deciderà se fare ricorso».

Con Okaka, Luciani, Spini, Viola e i neoacquisti Italeng e Fischnaller, le frecce nell’attacco di mister Marchionni tornano ad essere parecchie. «Nel calcio ci vuole equilibrio. Se nel calcio manca quello la squadra può andare in difficoltà, quindi tutti si devono adattare per andare nell’ottica dell’equilibrio e non del giocatore. Viola in cabina di regia? Può essere una soluzione, Nicolas nasce come un play e in carriera lo ha fatto spesso, ma la squadra deve essere pronta e brava a supportarlo per risaltare al meglio le sue caratteristiche». Marchionni ha parlato anche di Fischnaller, dal quale i tifosi si aspettano tanto, sia per la carriera di spessore dell’altoatesino che per le recenti polveri bagnate dell’attacco giallorosso (zero gol su azione nelle ultime quattro partite): «È un giocatore che ha esperienza e il suo inserimento sta procedendo bene, nonostante sarebbe stato ancora meglio se fosse avvenuto in un altro periodo. Penso sia quel tipo di giocatore che può ricreare entusiasmo attraverso giocate e temperamento».

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