PERUGIA – RAVENNA 1-1
PERUGIA: Gemello, Angella, Montevago (40′ st Nepi), Dell’Orco, Bartolomei (18′ st Joselito), Tumbarello, Riccardi, Tozzuolo, Megelaitis, Manzari (18′ st Canotto), Bolsius (8′ st Bacchin). All. Tedesco. A disp.: Moro, Vinti, Giunti, Stramaccioni, Terranava, Dottori, Lisi, Rondolini, Napolano.
RAVENNA: Anacoura; Scaringi, Esposito (44′ st Bianconi), Solini; Corsinelli, Tenkorang, Rossetti, Di Marco (15′ st Falbo), Rrapaj (35′ st Mandorlini); Spini (15′ st Fischnaller), Italeng (44′ st Okaka). All. Marchionni. A disp.: Stagni, Borra, Falbo, Viola, Luciani, Calandrini, Karim, Da Pozzo.
ARBITRO: Renzi di Pesaro
RETI: 18′ pt Montevago, 32′ pt Tenkorang.
ESPULSO: 23′ st Scaringi.
ANGOLI: 6-2
Il Ravenna non approfitta del mezzo passo falso dell’Arezzo (0-0 sul campo del Guidonia) e viene fermato sul pareggio a Perugia dalla terzultima in classifica, al termine di una partita che ne ha contenute a sua volta almeno tre. La prima dura 17 minuti e vede i giallorossi padroni del campo, ma ancora una volta incapaci di sfruttare le occasioni (palo di Italeng, gol divorato da Spini dopo un ottimo spunto in velocità), prendendo invece gol alla prima sortita offensiva degli avversari, su uno svarione inaccettabile a questi livelli della coppia Esposito-Solini, fin qui entrambi protagonisti di una grande stagione.
Il Perugia, passato in vantaggio, prende fiducia e la partita si fa più equilibrata, ma il Ravenna trova il meritato pareggio ancora con un inserimento di Tenkorang, su un bel cross di Corsinelli.
Nella ripresa ci si aspetta un Ravenna alla disperata ricerca della vittoria ma Marchionni non cambia modulo, solo qualche interprete (per la seconda giornata consecutiva Viola resterà un lusso per 90 minuti in panchina), tenendo invece in campo il già ammonito Scaringi, che combina il pasticcio definitivo a metà ripresa, lasciando i compagni in dieci. Sarà quindi un finale di sofferenza, con Anacoura che salva in più occasioni il risultato.
Finisce 1-1, il Ravenna resta al secondo posto a -7 dall’Arezzo, ma l’Ascoli (che ha battuto il Livorno) ora è solo a 3 lunghezze di distanza, in terza posizione.



