sabato
21 Febbraio 2026
calcio serie c

Il Ravenna di Mandorlini batte anche la Sambendettese (1-0). Ora lo scontro diretto in casa della capolista Arezzo

Decisivo il gol di testa su calcio d'angolo di Solini nel primo tempo. Buon esordio dal primo minuto del portiere Poluzzi

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RAVENNA-SAMBENEDETTESE 1-0
RAVENNA (3-4-1-2): Poluzzi; Bianconi, Esposito, Solini; Corsinelli (26′ st Donati), Lonardi, Rossetti, Rrapaj; Tenkorang (45′ st Mandorlini); Italeng (26′ st Spini), Fischnaller (45′ st Calandrini). A disp.: Stagni, Morigi, Scaringi, Sermenghi, Da Pozzo. All.: Mandorlini.
SAMBENEDETTESE (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Lepri, Dalmazzi, Piccoli (45′ st Tosi); Moussa Touré, Candellori (45′ st Alfieri); Konate (13′ st Marranzino), Stoppa, Parigini; Eusepi (13′ st Martins). A disp.: Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Bongelli, Zoboletti, Pezzola, Chiatante, Lonardo. All. Boscaglia.
ARBITRO: Di Francesco da Ostia.
RETI: 34′ pt Solini.
AMMONITI: Lepri, Candellori, Italeng, Rossetti.
TIRI (in porta): 5(3) – 7(1)
ANGOLI: 4-3.

Al Ravenna basta un gol nel primo tempo di Solini (su calcio d’angolo battuto dal capitano Rrapaj) per battere una Sambenedettese apparsa in un primo momento ancora traumatizzata per il cambio in panchina e la posizione in classifica sempre più critica, e poi più convinta dei propri mezzi, con gli ultimi venti minuti giocati interamente nella metà campo giallorossa.

Mister Mandorlini può festeggiare così la seconda vittoria in due partite dal suo ritorno sulla panchina della sua città. Un ottimo antipasto in vista dello scontro diretto di domenica prossima (1 marzo, ore 17.30) in casa della capolista Arezzo, che nel frattempo ha vinto anche in casa del Gubbio, mantenendo 7 punti di vantaggio sui giallorossi (che hanno però una partita in più).

Una vittoria sofferta, per quanto meritata, quella del Ravenna, la cui colpa è stata quella di non essere riuscito a chiudere la partita a inizio ripresa (occasioni di Lonardi e Rrapaj), dopo averne tenuto quasi sempre le redini in mano. Quasi inevitabile il calo finale, con Poluzzi (all’esordio dal primo minuto) che (oltre a disimpegnarsi bene in uscita) che si è dovuto impegnare per deviare in angolo l’unico tiro (di testa) nello specchio degli ospiti.

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