Il Ravenna è atterrato in Sardegna, ed è pronto a scendere in campo a Sassari contro la Torres (calcio d’inizio sabato 14 marzo ore 14.30). Come già noto, la squadra non potrà contare ancora una volta sull’apporto dei propri tifosi a seguito degli scontri avvenuti contro l’Arezzo, ma ha il dovere di ottenere un risultato positivo dopo la spenta prestazione di Ascoli e i due punti raccolti nelle ultime tre gare.
Di fronte c’è un avversario a caccia di punti, relegato nelle zone basse della classifica. I sardi, dopo aver disputato campionati di grande livello, non hanno mai trovato continuità nella stagione corrente, tanto da trovarsi attualmente quart’ultimi a quota 29 punti. Nel mercato di riparazione la squadra di mister Greco ha inserito tra le proprie fila l’ex Ravenna Pierluca Luciani, in gol nell’ultima sfida contro il Carpi terminata 1-1. L’allenatore della Torres è stato chiaro nella conferenza pre-gara utilizzando il climax «Brutti, sporchi e cattivi» per definire la prestazione necessaria per contrastare il Ravenna. Più soft è stato invece Mandorlini: «Bisogna ragionare partita dopo partita. Ad Ascoli pensavamo di fare una partita diversa ma cosi non è stato. Domani vogliamo fare una partita importante e di conseguenza un risultato importante. Di recente abbiamo giocato contro squadre di alta classifica ma non importa, dobbiamo pensare a noi perché nel calcio ci sono squadre e campi difficili da affrontare, e domani è uno di quelli».
Ad Ascoli è emerso chiaramente come il Ravenna abbia rinunciato a fare la partita fin dalle prime battute e sia stato messo sotto sia sul piano tecnico, che sul piano fisico, come mai forse prima in questo campionato. Un indizio può essere dato dall‘altissima età media dei titolari, non agevolati dalle tante partite in pochi giorni e dalle rotazioni venute a meno a causa degli infortuni che costringeranno ai box anche domani Viola, Di Marco, Rossetti, con Falbo recuperato ma probabilmente non ancora pronto. «Al di là delle rotazioni, possiamo lavorare diversamente in settimana dal punto di vista fisico e continuare a preparare bene le partite come stiamo facendo – prosegue il tecnico -. Falbo è partito con noi nonostante non sia ancora in condizione per scendere in campo, ma nelle prossime due settimane lui e gli altri indisponibili dovrebbero rientrare».
Mandorlini non si è soffermato più di tanto sul modulo. Il 4-2-3-1, con Fischnaller (grande ex della gara di domani) molto largo a sinistra, non ha convinto e non è detto che venga riproposto in Sardegna: «Ogni partita ha una sua storia, in base anche ai giocatori e allo stato fisico. Abbiamo giocato con 1 o 2 punte. Uno dei punti di forza della squadra è poter cambiare modulo».
Per quanto riguarda gli obiettivi stagionali, il mister non fa troppi calcoli: «Dopo Ascoli non cambia nulla, dobbiamo ragionare partita per partita. L’obiettivo ora è fare risultato contro la Torres».



