Il crocevia della stagione della Consar Ravenna passa dal match di domani sera (mercoledì 18 marzo): alle 20, al Pala De Andrè, arriva la Tinet Prata di Pordenone, capolista della Serie A2 di volley insieme a Pineto. A tre giornate dalla fine della regular season, la classifica è cortissima: con una vittoria piena, Goi e compagni – attualmente terzi – aggancerebbero proprio i friulani a quota 50 punti, riaprendo completamente i giochi in vetta. La sfida mette di fronte le due squadre che hanno segnato gli ultimi due campionati della seconda lega nazionale: su 49 giornate complessive, Prata è stata al comando per 29 turni, Ravenna per 15. Le due formazioni arrivano però all’appuntamento con stati d’animo opposti: la Consar è reduce da due successi consecutivi, mentre la Tinet attraversa un momento difficile, con tre sconfitte di fila. In vista di questo snodo decisivo, abbiamo intervistato coach Antonio Valentini, che ha analizzato il momento della squadra tra campo, classifica e prospettive playoff.
Partiamo dalla bella vittoria di Catania: che partita è stata? E quanto hanno influito sull’esito della gara le infiltrazioni d’acqua nel palazzetto?
«Credo sia stata una buona partita nel complesso. Anche nel primo set, che abbiamo perso ai vantaggi, abbiamo espresso un buon gioco. Poi nei set successivi siamo stati superiori in tutti i fondamentali, quindi sono molto contento. Per quanto riguarda le infiltrazioni, non credo abbiano influito più di tanto. Mi è capitato di vivere una semifinale scudetto a Modena con la stessa problematica strutturale. Domenica è stata Catania a chiederci di giocare da una parte del campo e noi abbiamo accettato. Sono contento del risultato anche perché affrontavamo una squadra in un buon periodo, reduce da una vittoria importante (contro la stessa Prata ndr) e in piena lotta salvezza».
La classifica è cortissima con le prime 4 squadre raccolte in 3 punti. Domani affrontate la capolista Prata, che però sta vivendo un momento negativo: che partita si aspetta?
«Prata è una delle squadre più forti della Serie A2. Hanno fatto un campionato sempre al vertice e conosciamo bene la qualità del loro roster. Noi dobbiamo provare a esprimere il nostro miglior gioco e aggiungere qualcosa in più in ogni situazione per fare una buona partita. Le ultime settimane sono state positive: i ragazzi hanno lavorato molto bene e stiamo curando sempre più i dettagli tecnici e di gioco, anche in vista dei playoff. Sappiamo che in queste gare serve uno step ulteriore».
Dopo Prata affronterete Fano fuori casa e poi l’altra capolista Pineto al Pala de Andrè. Giocare contro squadre di vertice in questo finale è più un rischio o un’opportunità?
«È un’opportunità. Giocare contro squadre forti prima dei playoff è positivo. Noi abbiamo lavorato con l’obiettivo di fare più punti possibile in regular season: mi piacerebbe ottenere qualcosa di importante anche contro queste squadre, ma sono già molto orgoglioso del percorso fatto finora».
Che clima si respira nello spogliatoio? I ragazzi sono consapevoli del momento delicato?
«Assolutamente sì. Ma soprattutto sono straordinari: è un gruppo giovane, in alcune posizioni inesperto, ma dal primo giorno di settembre lavora con grandissima serietà. Non c’è mai stato un momento in cui la squadra si è tirata indietro, anzi. Io sono molto orgoglioso di questo gruppo, a prescindere da quello che sarà il risultato a fine stagione».
Dal punto di vista tecnico, dove può crescere ancora la squadra?
«Dobbiamo aggiungere qualcosa nella fase break, soprattutto al servizio, che è un fondamentale molto complicato quanto importante. Anche nel cambio palla dobbiamo sistemare alcune situazioni tecnico-tattiche e continuare a lavorarci. Detto questo, per l’età media e l’inesperienza della squadra, il livello che abbiamo raggiunto è già alto e intendiamo alzarlo ancora».
In ottica playoff, c’è una squadra che teme più delle altre?
«No, il playoff è il playoff. Può succedere di tutto, lo dice la storia. Noi dobbiamo arrivarci nella miglior condizione fisica, tecnica e mentale possibile e giocarcela a viso aperto con chiunque. Il nostro obiettivo è andare il più avanti possibile».
Un messaggio ai tifosi della Consar Ravenna in vista della post season?
«Rispetto allo scorso anno abbiamo avuto un incremento importante di pubblico, e questo si sente: vuol dire che la gente si diverte a venire al palazzetto e sono molto felice di questo. Giocare al Pala De Andrè con le tribune ancora più piene sarebbe una spinta fondamentale, soprattutto per una squadra giovane come la nostra».



