Per il Ravenna del calcio passeranno almeno tre settimane (con due weekend di sosta) dall’ultimo impegno in campionato (il 18 aprile in casa contro la Vis Pesaro) e il primo appuntamento dei playoff, che metteranno in palio un’altra promozione in Serie B. Dando per scontato che i giallorossi chiuderanno la stagione “regolare” terzi: con sei giornate ancora da disputare – cinque per il Ravenna, che riposa all’ultima giornata – il secondo posto è infatti distante 7 punti e il vantaggio sulle quarte è di 13 lunghezze (potenzialmente 10, avendo una partita in meno). Difficile pensare a stravolgimenti in classifica per i giallorossi, che entreranno quindi in gioco da teste di serie insieme alle terze degli altri due gironi nel primo turno della fase nazionale degli spareggi promozione, il 10 maggio in trasferta e la partita di ritorno al Benelli che sarà programmata per mercoledì 13 maggio.
Saranno altre 9 le squadre in lizza al primo turno della fase nazionale insieme al Ravenna: oltre alle tre terze (che saranno appunto teste di serie e non potranno scontrarsi tra loro) ci sarà la vincitrice della Coppa Italia (con tutta probabilità il Potenza, che ha vinto la finale di andata contro il Latina 3-1) e le sei squadre che usciranno vincenti dai primi due turni dei playoff di ogni girone (al via il 3 maggio e a cui accedono le classificate dal quarto al decimo posto). Le cinque formazioni che supereranno il primo turno nazionale (gli accoppiamenti saranno sorteggiati) torneranno in campo già la domenica successiva, il 17 maggio (ritorno mercoledì 20) per i quarti di finale, con il tabellone che sarà completato dalle tre squadre che avranno chiuso la stagione al secondo posto (in questo caso saranno loro le teste di serie, insieme alla migliore delle cinque vincenti del primo turno). Le semifinali, invece, si disputeranno senza teste di serie il 24 e il 27 maggio; la finale, sempre con la formula di “andata e ritorno”, il 2 e il 7 giugno.
Un cammino lungo e tortuoso, che mette in palio come detto una sola promozione aggiuntiva (oltre alle tre per le vincitrici dei rispettivi gironi al termine della stagione regolare). Il Vicenza, nel gruppo A, ha già festeggiato la vittoria matematica e il ritorno in Serie B; nel girone C la seguirà a brevissimo il Benevento. Nel gruppo del Ravenna, invece, è lotta aperta tra Arezzo (ancora favorito, avendo 2 punti di vantaggio e una partita da recuperare) e Ascoli (“costretto” a vincere lo scontro diretto in Toscana di lunedì 30 marzo).
Il Ravenna – come già detto – avrà il vantaggio di essere testa di serie nel primo turno nazionale, quando potrà quindi (oltre a giocare in casa la partita di ritorno) accontentarsi anche di un pareggio complessivo al termine dei 180 minuti per andare avanti. Poi, eventualmente, sarà durissima, come è logico che sia, con diverse formazioni che partiranno sicuramente più favorite rispetto ai giallorossi, in primis Brescia e Catania (probabili seconde dei gruppi A e C), senza dimenticare naturalmente lo stesso Ascoli (o l’Arezzo) e la blasonata Salernitana, oltre a vere e proprie mine vaganti sulla carta più alla portata come Lecco, Trento, Cittadella, Cosenza, Casertana, Crotone o il già noto (ai giallorossi) Campobasso.
Ma le sorprese, ai play-off, sono quasi la regola: nelle ultime quattro edizioni, non ha mai vinto una seconda classificata (l’anno scorso il Pescara, quarto; gli anni precedenti le terze classificate Carrarese, Lecco e Palermo).
La festa del Vicenza per il ritorno in serie B



