In arrivo altri quattro grandi murales a Ravenna con il festival Subsidenze

Da lunedì al lavoro artisti di caratura internazionale. La mappa

Dal 6 al 13 settembre torna Subsidenze, il festival di Street Art della città di Ravenna, organizzato dall’associazione culturale Indastria, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Giovanili del Comune.

Giunto alla seconda edizione l’evento prevede l’intervento di street artist di fama internazionale che daranno nuova vita a quattro muri di grandi dimensioni nella zona di via Trieste. Almeno due molto visibili ai ravennati, abituati a percorrere quella strada soprattutto per andare verso il mare. Si tratta del muro del tiro a segno all’incrocio con via Pag (vedi foto in alto), affidato alla pittrice e illustratrice romana (nota anche per le sue pubblicità per Feltrinelli e la Scala di Milano) Camilla Falsini e quello del condominio su via Trieste praticamente di fronte alla sede storica della Cmc (vedi foto in basso), affidato al celebre Gola Hundun, artista cesenate noto anche semplicemente come Gola, trapiantato ormai da oltre dieci anni a Barcellona e da poco al lavoro anche in Kazakhstan.

Gli altri due muri sono quello all’incrocio tra via Lanciani e via Umago, di cui si occuperà il cagliaritano Tellas (l’anno scorso inserito dall’Huffington Post tra i 25 street artist più geniali al mondo) e a pochi metri di distanza, tra via Lanciani e via Postumia, che vedrà al lavoro il colletivo ravennate Dissenso Cognitivo.

Gli artisti inizieranno i murales alle 9.30 circa di lunedì 7 settembre e sarà possibile vederli all’opera per un’intera settimana.

A questi quattro muri si devono aggiungere i due che il festival ha regalato alla città nei mesi scorsi, come anteprime (vedi articoli correlati). Ad aprile l’artista tedesco Jim Avignon ha dipinto una parete muraria in via Gulli ripreso dalle telecamere di Sky Arte (il documentario realizzato per l’occasione verrà proiettato in anteprima domenica 13 settembre alle 21 al centro sociale La Quercia di piazza Medaglie d’oro); a luglio, invece, Pixelpancho, artista torinese conosciuto in tutto il mondo (tra i 25 dell’Huffington di cui sopra), ha realizzato in via Trieste “The Last Kiss”, un’opera di notevoli dimensioni già recensita sui maggiori portali di Urban Art.

Inoltre, come la scorsa edizione, anche quest’anno uno spazio importante del festival sarà riservato ai giovani artisti che abitano, studiano o lavorano in Emilia-Romagna. Una trentina di essi, tra i 18 e i 35 anni, ha infatti risposto al bando pubblicato appositamente dal Comune che scadeva il 31 agosto: i 16 selezionati, provenienti da tutta la regione, saranno chiamati a realizzare nel corso del festival un intervento di arte urbana sul muro dell’ex Ippodromo di via Marani.

Il festival partirà ufficialmente già domenica 6 settembre con l’inaugurazione della mostra collettiva “Subsidenze 2015” allo spazio Bonobolabo di via Centofanti, a cura di Marco Miccoli, con opere di tutti i protagonisti di questa edizione: Tellas, Gola, Jim Avignon, Pixelpancho, Camilla Falsini e Dissenso Cognitivo. La mostra resterà aperta nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19.30 fino al 2 ottobre.

Giovedì 10 inaugurerà invece l’altra mostra in programma nell’ambito del festival, alla galleria Mirada di via Mazzini, una personale di Camilla Falsini, aperta nelle giornate di mercoledì dalle 10 alle 13 e dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19 fino al 27 settembre.

Domenica 13 la conclusione del festival con alle 16 il ritrovo in Piazza Caduti sul Lavoro per la biciclettata tra i murales appena realizzati; alle 18.30 un dibattito al centro sociale la Quercia con David Diavù Vecchiato (curatore del progetto RiFatto e MURo con SkyArte); alle 20 l’inaugurazione della mostra temporanea di RiFatto de Il Fatto Quotidiano in Piazza Medaglie d’Oro (a seguire buffet/aperitivo) e alle 21 la proiezione in anteprima nazionale del documentario su Jim Avignon sempre al centro sociale la Quercia.

«Questo festival – ha dichiarato l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi durante la presentazione in municipio – rappresenta il coronamento di oltre 15 anni di lavoro di un’amministrazione comunale che ha sempre creduto nella street art come forma d’arte in grado di stimolare la creatività dei giovani ed essere elemento di riqualificazione urbana. E un’altra grande scommessa vinta è stata quella di riuscire a valorizzare, oltre ai grandi artisti che abbiamo avuto e avremo come ospiti, i nostri giovani talenti».

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