sabato
21 Marzo 2026

Gli antichi dèi sono ancora tra noi

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Le divinità del mondo antico, una volta bandite dall’Olimpo, furono confinate negli incubi degli uomini. Così scriveva Heinrich Heine. Quando l’impero romano, sposò la religione cristiana dell’Unica Divinità non tutti si convertirono subito. “Pagani”, ovvero ‘campagnoli’, fu un modo dispregiativo per costringere in unico termine un vastissimo repertorio di culti e tradizioni dall’Irlanda al Baltico, che nel giro pochi secoli furono quasi del tutto cancellati. “Chi segue questa norma sarà chiamato cristiano cattolico, gli altri invece saranno considerati stolti eretici. Costoro saranno condannati anzitutto dal castigo divino, poi dalla nostra autorità che ci viene dal Giudice Celeste” fece scrivere l’imperatore Teodosio nell’Editto di Tessalonica (380 d.C.). I pagani e gli eretici iniziarono ad essere perseguitati con molta più determinazione di quanto i cristiani fossero mai stati perseguitati quando la loro religione era minoritaria. I templi furono convertiti a chiese o dati alle fiamme. Le statue greche e romane degli dei furono distrutte o sfregiate. Asportando il naso, un orecchio o un dito si toglieva il potere alla statua, per questo oggi molti dei reperti che troviamo nei musei sono monchi. Ne “Il regno perduto degli dei” (Carocci editore), Francesco Borri, docente di storia medievale all’Università Ca Foscari di Venezia racconta il paganesimo nell’Europa medioevale. I caratteri più evidenti erano nel culto della natura e degli animali. Così la propaganda cattolica dava a queste credenze toni foschi e demoniaci. “Schiavi di culti superstiziosi credevano che i loro dei fossero lusingati con la strage di esseri umani e dallo spargimento di sangue di loro consanguinei” scriveva Magno Felice Ennodio, parlando di sacrifici umani che questi popoli avrebbero compiuto uccidendo propri figli all’altare degli dei, con l’intento di ingraziarseli in battaglia. Queste fonti cristiane in cui si parla “del nemico” oggi le chiameremmo fake news. La verità è che cristiani e pagani convivevano in molte città senza grandi problemi, finché qualcuno decise politicamente che per combattere contro i barbari fosse utile creare una narrazione del nemico. La religione venne di fatto usata come arma culturale per creare un avverso contro cui combattere. Vi ricorda qualcosa?

La scomparsa del paganesimo però c’è stata solo in apparenza, molti riti sono rimasti nascosti dalle pieghe del tempo e sono sopravvissuti fino a oggi, e oggi, in un occidente più laico sono tornati allo scoperto. Parlo di riti che vanno dall’Halloween celtico, per esorcizzare le divinità della morte, ai Lòm a Mêrz romagnoli, grandi fuochi per ingraziarsi le divinità a dare un buon raccolto. Gli antichi dèi sono ancora tra noi.

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