Cari amici della rubrica, oggi denunciamo un “Pinotcidio”. Autori del “delitto” l’azienda altoatesina “Produttori di Cortaccia”. Chiaramente mi permetto di scherzare su questa meravigliosa realtà che produce stupendi bianchi. Assaggio con curiosità questo Pinot Nero “Glen” annata 2007 e mi ritrovo l’anima del vitigno, a mio modo di vedere, imbrigliata tra le spire della rovere.
Leggo poi sulla scheda tecnica di una fermentazione malolattica in legno grande, di una maturazione in barrique per sei mesi e affinamento finale in legno di rovere grande. Risultato: un vino succube del? legno che stenta a far venir fuori il carattere del pinot nero. E diciamolo una volta per tutte. Il legno serve per esaltare il vino, arricchire delicatamente la sua natura e non per reprimerla. Ritmo acido al palato piacevole ma la bocca è “stretta”, contratta. Troppo, appunto, legnosa. Asciuga sul finale.