giovedì
19 Marzo 2026
Rubrica L'osservatorio

Due poveri turisti veneti al food truck del parcheggio scambiatore

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Immaginatevi in pieno luglio, 35 gradi all’ombra. Due turisti, due amici, magari immaginiamoli del Veneto. Sono appena tornati al parcheggio scambiatore di Marina di Ravenna con la bici presa a noleggio la mattina. Sudati fradici. Vedono un bel furgoncino del food truck, come in una vera e propria località turistica che si rispetti.

«Do bire per favore»
«Certo, eccole».
«Dixcxn, ma coss’è ‘sta roba! Aqua de le paciare? (Acqua delle pozzanghere, ndr)».
«Ah, scusate, ovviamente sono analcoliche, neanche a dirlo».
«Puttxnxmxdonnx ma esiste la birra analcolica a Marina di Ravenna?»
«Ma quando l’hai inventà dixcxn».
«Fane un spriss va là! Bon omo».
«Con il Campari Zero però, vi avviso».
«Coss’elo el Campari Zero? Zero Calorie?».
«No, no, zero alcol, ovviamente».
«Ma dixcxn mi a te scortelo (ma dix cxnx io ti accoltello, ndr)».
«No, calmatevi ragazzi, è che questo è un food truck analcolico».
«Leto drio torme per el culo? (Mi stai prendendo per il culo, ndr)».
«No, no, è proprio così per decisione del Comune».
«Ma l’ex sindaco quello col secchiello, elo ancora sindaco?».
«No, è morto, pace all’anima sua. Ma, boh, non so perché, in realtà, non possiamo vendere alcolici».

Questa discussione non si terrà mai – fortunatamente, per i più cattolici – perché credo che nessun esercente sano di mente potrà mai partecipare al bando del Comune di Ravenna (in scadenza il 27 marzo) “per l’assegnazione di un posteggio temporaneo destinato a un food truck per il commercio e la somministrazione di alimenti e bevande analcoliche all’interno del parcheggio scambiatore di via Trieste, a Marina di Ravenna”.

Niente  birre ma – notizia dell’ultima ora – pianteranno due alberi per dare refrigerio. Grazie!

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