venerdì
29 Agosto 2025
Rubrica L'osservatorio

La malinconia dell’estate ravennate che sta finendo…

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L’estate sta finendo. Le ferie sono già finite. Ho ricominciato a lavorare.
Le zanzare non se ne sono ancora andate.
I maranza fanno risse.
Per tornare a casa alla sera perdo un’ora in coda perché stanno rifacendo le strade.

Almeno è iniziato il campionato di calcio. Vado allo stadio, ma vedo gabbie ovunque, poliziotti ovunque, parcheggi vuoti e transennati, gente in fila, tanto che non riesco neanche a entrare in tempo per l’inizio della partita. Mi chiedo dove sia il questore quando spacciano sotto casa mia, o quando i maranza di cui sopra si accoltellano in stazione, ma poi mi vergogno per aver pensato questa cosa molto di destra, io che una volta ero di sinistra. Tanto che alla Festa dell’Unità andavo fin da piccolo per ri-trovarmi all’interno di una comunità, ma soprattutto per mangiare i porcini fritti alla Collina e perdere soldi tra luna park e gioco d’azzardo, che alla festa dell’Unità credo sia lecito. Quest’anno però – leggo su Ravennaedintorni.it – di ristorante ce n’è uno solo (spero che sia la Collina) e bisognerà parcheggiare al Pala De André, ma solo per attraversare a piedi la triste, buia, trafficata via Trieste e raggiungere un’area verde in darsena. Magari facendo i calcoli di quanti anni è in ritardo il cantiere del nuovo palazzetto lì vicino.

Nel frattempo, il gioco dell’estate a Ravenna è diventato quello degli sgomberi: vince il primo che trova qualche disperato che dorme per strada o nei parchi, lo dice alla polizia locale, che gli brucia la tenda e manda un comunicato ai giornali che lo pubblicano sul web, dove centinaia di disperati fanno a gara a chi fa il commento più razzista. E – forse per non fare un dispetto al vicesindaco repubblicano – il sindaco di centrosinistra resta muto. Ma manda un comunicato alla stampa per dire che non accetterà più navi di migranti senza prima parlarne tutti insieme con il Governo. Come se fosse davvero possibile. E come se fosse un Salvini qualunque.

Ecco, forse non è poi così male che anche questa estate stia finendo…

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