Un romanzo avvincente che potrebbe essere un saggio sullo stalking. È uscito per Fazi nella traduzione di Giuseppe Marano Ogni passo che fai di C.L. Taylor, un thriller che ha un doppio merito: tenere il lettore incollato alle pagine, costretto a dubitare di ogni personaggio, e portarlo a riflettere su tutti i meccanismi dello stalking, che sia a opera di un ex, di un fan, di una persona con un disturbo psichico. I protagonisti, che partecipano a una chat di auto-aiuto, non sono mai in realtà del tutto affidabili e la nostra opinione su di loro cambia diverse volte nel corso del romanzo, a seconda di chi li osserva.
Il libro è un thriller psicologico perfetto nella prima metà, nella seconda diventa più un romanzo di azione con un finale ovviamente a sorpresa che pone l’ennesimo interrogativo. E che sia un libro che solleva domande l’autrice, inglese, ce lo fa notare anche in un’appendice – un po’ didascalica per la verità – che attraverso dieci interrogativi ripercorre i momenti salienti del romanzo. In ogni caso, una lettura consigliata agli amanti della suspense, dei narratori inaffidabili e che affronta un tema di drammatica attualità.
Per chi invece ama il giallo più classico, il consiglio è di tornare in Italia e per la precisione nella laguna veneta. Il valore delle cose di Serena Cappellozza mette in scena una trama solida e tutto sommato semplice. A indagare è Mirna Pagani, una detective della polizia con una vita familiare da gestire a casa, a Mestre. Vive infatti con la madre, un personaggio estroso e bizzarro molto divertente, e il figlio adolescente in piena crisi scolastica. Non manca l’assistente omosessuale e felicemente fidanzato a fare da contraltare alla sua vita da single, dopo la separazione con il marito. Si tratta di una new entry nel prestigioso catalogo Sellerio. Qui non è certo la suspense a farci arrivare in fondo alla storia, ma piuttosto la “commedia umana” dei personaggi destinati a diventare seriali e quelli del mondo in cui i poliziotti si trovano a indagare e anche l’ambientazione, ovviamente, dove Venezia rimane sullo sfondo, vicina eppure apparentemente irraggiungibile. Non sarà la nuova Petra Delicado, ma Mirna Pagani al suo esordio sembra un personaggio piuttosto riuscito.



