domenica
31 Agosto 2025

Un cofanetto da ignorare. O da ascoltare tutto d’un fiato

Condividi

Michael Stipe RemEsiste qualcosa di più odioso di raccolte di rarità e b-sides, performance dal vivo o versioni alternative di pezzi celebri pubblicate ad anni di distanza dallo scioglimento di un gruppo che pare non abbia alcuna intenzione di riformarsi, al solo scopo (solitamente) di continuare a fare soldi grazie al nome di quello stesso gruppo e alla passione dei suoi poveri fan?
E – subito dopo – è mai esistito nella storia della musica rock un gruppo più grande al mondo dei Rem?

Se la risposta è no a entrambe le domande – come nel mio caso (si fa per dire) – si dovrà comunque ascoltare in streaming tutte, dall’inizio alla fine, queste 7 ore e 29 minuti di R.E.M. at the BBC e poi magari anche acquistare il cofanetto uscito lo scorso 19 ottobre che si compone di otto dischi con pezzi registrati dal vivo e in studio nell’arco di 25 anni, tra il 1984 e il 2008 (tratte appunto dagli archivi della Bbc), a cui si affianca un bonus Dvd contenente materiale video e un documentario con interviste ed esibizioni televisive.
Negli otto dischi e nelle 7 ore e 29 minuti di musica, tra le altre cose, una John Peel Sessions (1998), esibizioni durante i programma Bbc Drivetime e Mark and Lard (2003), una gloriosa performance di Radio 1 Live Lounge (2008), uno spettacolo al Rock City (Notthingham, 1984), lo straordinario (per chi c’era) Milton Keynes Monster Tour del 1995 (il primo dopo una pausa di sei anni), un’esibizione a Glastonbury del 1999 e a Londra a St. James’s Church nel 2004.

Cosa c’è da dire di più, se non che ci sono tutte le vostre-nostre canzoni preferite dei Rem (si fa sempre per dire, bisognerebbe controllare, ma non mi pare ci siano esclusioni così clamorose, a un primo ascolto, che credo resterà comunque anche l’ultimo) e che chiaramente si è di fronte a uno dei più emozionanti tuffi nel vostro-nostro passato che vi-ci capiterà di fare da qui a molti anni a venire, presumibilmente.
Anche perché fino a un paio d’anni fa Michael Stipe si esprimeva così su una possibile reunion dei Rem. «Non succederà mai, non c’è alcuna possibilità».

Poi se volete obiettare che è meglio andarsi a riascoltare i dischi originali, beh, che dire, avete ragione. Però vi perderete quel gusto di ascoltare qualcosa di comunque “nuovo” (tra virgolette), di scoprire ogni volta quale canzone arriverà dopo e di immedesimarvi nei presenti che si fanno sentire in sottofondo…
Mica poco, no?

Condividi
CASA PREMIUM

Spazio agli architetti

Le sette porte storiche di Ravenna come “accessi turistici privilegiati”

Lo studio Denara tra i vincitrici di un concorso internazionale promosso dalla Uia

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi