Dell’acqua: l’ambiguo fascino di una mobile trasparenza.

Lo showroom Idrozeta di Forlì ospita il 12 dicembre (ore 19.30) una conferenza dedicata all’elemento naturale fondamentale per la civiltà dell’abitare che ha accompagnato l’evoluzione dell’architettura. Relatori i docenti universitari Massimo Donà e Alberto Giorgio Cassani

Idrozeta di Forlì– azienda specializzata nella commercializazione di tecnologie e oggetti di design per l’idraulica e l’arredo bagno – ospita nel suo showroom di via Golfarelli e organizza, in collaborazione con SeDiciArchitettura della società editoriale e di comunicazione Reclam di Ravenna, la conferenza di architettura “Dell’acqua. L’ambiguo fascino di una mobile trasparenza”, in programma giovedì 12 dicembre a partire dalle ore 19.30.

L’incontro, dedicato ad una ricognizione culturale a tutto campo su di un elemento naturale fondamentale nella storia umana e della della civiltà dell’abitare, vede protagonisti due autorevoli studiosi dell’argomento, i docenti universitari Massimo Donà (che ha recentemente firmato un pregevole saggio sul tema edito da La Nave di Teseo) e Alberto Giorgio Cassani.

Il programma della conferenza – patrocinata dall’Ordine degli Architetti di Forlì-Cesena per l’acquisizione dei crediti formativi professionali – prevede alle ore 19.30 l’accoglienza e un aperitivo di benvenuto per i partecipanti. Dopo il saluto degli organizzatori l’inizio della conferenza è fissata per le 20.30. Alle 22, dopo il question time sul tema, saluto conviviale a conclusione dell’incontro.

Massimo Donà è professore ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università San Raffaele di Milano. Dopo la laurea nel 1981 con Emanuele Severino, ha collaborato a partire dalla fine degli anni Ottanta con Massimo Cacciari, in qualità di cultore della materia, presso la Cattedra di Estetica dello Iuav (Venezia) e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (sede di Venezia). Con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti ha fondato la rivista “Paradosso”. Donà è autore di innumerevoli saggi e articoli su riviste, e relatore di conferenza e convegni di carattere umanistico. Tra le sue numerose pubblicazioni si segnalano: Le forme del fare (Liguori, 1987), Arte, tragedia, tecnica (Cortina, 2000), Arte e filosofia (Bompiani, 2007), Filosofia dell’errore. Le forme dell’inciampo (2012), Dire l’anima. Sulla natura della conoscenza (Rosenberg & Sellier, 2016), Di un’ingannevole bellezza. Le cose dell’arte (Bompiani, 2018), Dell’acqua (La Nave di Teseo, 2019).

Alberto Giorgio Cassani, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, Dottore di ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici, è docente di Elementi di Architettura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e Ravenna e docente di Storia dell’Architettura all’Università di Bologna – Conservazione dei Beni Culturali – sede di Ravenna. Considerato fra i più autorevoli studiosi italiani di Leon Battista Alberti, ha firmato innumerevoli articoli in riviste culturali, pubblicato diversi saggi e partecipato a convegni nazionali e internazionali su temi di architettura, umanistica, storia del restauro, letteratura e fotografia sulla città e il paesaggio. Nel 2016 ha vinto il Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore – sezione “Romagna-Cultura”.

Per approfondimenti sul tema si veda l’articolo “Costruire con l’acqua”


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Nel 1931 Antonio Zauli, non ancora trent’enne, fonda la sua attività di bottega artigiana “tuttofare”. E’ un giovane intraprendente, con molte idee e tanta tenacia nel realizzarle, ha già una buona esperienza di fabbro, ma sa di potersi proporre sia come valido muratore che idraulico.

Nel1953,  progetta e fa brevettare il RUBINETTO ITALIA, “il più perfetto”: funzionamento a passo rapido 1/4 di giro a bagno d’olio e guarnizione in gomma ceramica. È costruito dalle fonderie bresciane, assemblato in famiglia e prodotto in un n°di 25/30 mila pezzi annui .E’ stato prodotto in oltre 1 milione di copie fino al 1985.

Idro Zeta nasce però nel 2006, dando seguito all’esperienza professionale e commerciale della famiglia Zauli, dopo la vendita della storica ISER Zauli: società ceduta ad un gruppo multinazionale inglese nel 2005.

Idro Zeta negli anni si è strutturata come un’organizzazione di “uomini”, intesa come persone, professionisti dell’arredamento tecnico, della sala da bagno, del riscaldamento e di tutti gli impianti di condizionamento.

Se vogliamo attrarre e mantenere i migliori Clienti, dobbiamo attrarre e mantenere i migliori Collaboratori.

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