Più morti sulle strade ravennati: 24 nei primi otto mesi del 2019, nel 2018 erano 19

L’analisi dell’Osservatorio regionale dice che la metà degli incidenti mortali è connessa all’abuso di alcol e stupefacenti. Dal 2020 l’etilometro collegato alla vettura: se non sei sobrio non va in moto

Incidente Castiglione Di CerviaAumentano i morti sulle strade ravennati. Nei primi otto mesi del 2019 sono stati 24, una media di tre al mese, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso il triste conteggio si era fermato a 19. Un aumento che riguarda soprattutto automobilisti e motociclisti, passati rispettivamente da 6 vittime a 13 e da 5 a 8. In calo invece camionisti e pedoni. I dati sono dell’Osservatorio regionale.

In Emilia-Romagna da gennaio ad agosto compreso sono morte 202 utenti della strada (160 maschi e 42 femmine). Oltre a Ravenna le vittime crescono nelle province di Bologna, Modena e la vicina Forlì-Cesena: in quest’ultima si è passati da 18 a 33.

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Il presidente dell’Osservatorio, Mauro Sorbi, segnala il continuo aumento di incidenti mortali correlati all’abuso di alcolici: «Il rischio di incidente aumenta di 36 volte e da recenti statistiche risulta che quasi la metà degli incidenti mortali abbia come concausa l’abuso di alcol o stupefacenti».  Con una novità evidenziata dalle statistiche: il fenomeno colpisce di più tra gli over 40 e si sono ridotte le cosiddette stragi del sabato sera tra i più giovani.

Anche per questo Sorbi accoglie con speranza l’arrivo del alcollock: dal 2020 i veicoli nuovi dovranno uscire dalla fabbrica con un dispositivo che impedirà l’accensione se il conducente ha assunto acolici oltre i limiti di legge.

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