
È stato sufficiente praticare un foro nella vetrina – con una fresa circolare di tipo professionale – per arraffare gioielli e monili vari per un bottino complessivo da 45mila euro.
Sono stati però individuati e poi denunciati i due ladri che hanno preso di mira, nel mese di aprile scorso, dapprima una gioielleria in pieno centro a Cervia e poi in un’altra di Punta Marina Terme. In entrambi i casi, l’allarme non era scattato e i due furti sono stati scoperti dai rispettivi titolari alla riapertura del negozio dai rispettivi titolari.
In particolare, a Punta Marina, nella notte tra giovedì e venerdì 18 aprile, sono stati rubati anelli, bracciali, catenine e orecchini dalla mensola centrale in esposizione alla gioielleria “Merendi”. Gli investigatori hanno potuto constatare che, una volta praticato il grosso foro, i ladri erano riusciti ad afferrare i preziosi presenti in vetrina, non prima di aver spostato, con l’aiuto di un bastone telescopico, le telecamere presenti fuori dal negozio. Sempre grazie all’analisi dei filmati, i militari sono riusciti a verificare che il furto era stato consumato in poco tempo, verso le quattro del mattino da due ladri, entrambi travisati da sciarpe e cappellini, uno dei quali, “il palo”, nei paraggi della gioielleria, su una carrozzina tipo handbike elettrica. Dopo il colpo, i responsabili si sono allontanati a bordo di un’utilitaria.
Grazie allo scambio operativo di informazioni tra i vari reparti dei carabinieri, i militari di Marina di Ravenna hanno poi accertato che la stessa coppia di malviventi, sempre praticando un grosso foro sulla vetrina, aveva già messo a segno un colpo analogo durante la notte tra il 7 e l’8 aprile ai danni del negozio situato in pieno centro a Cervia, arraffando orecchini ed anelli con diamanti presenti in vetrina (per un valore di circa ventimila euro).
Informata la procura, è stata emessa un’adeguata misura cautelare personale a carico di entrambi gli indagati. Nel primo pomeriggio del 30 maggio, dopo averli rintracciati, i carabinieri di Marina di Ravenna hanno notificato e dato esecuzione alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora, con permanenza notturna in casa, a carico di un 64enne, con precedenti specifici per rati contro il patrimonio, e di un 52enne, incensurato, entrambi abitanti a Lido Adriano.



